Salah alla prova del Tempo: ma non si scommette contro di lui

Otto anni di dominio di Mohamed Salah hanno illuminato Liverpool, ma le prossime otto settimane saranno una prova della durata di quella luce. Come scrive Jamie Carragher sul Telegraph, da ex calciatore dei Reds, “non giudicate Salah fuori causa troppo presto perché ha l’abitudine di rendere ridicola ogni critica”. All’età di 33 anni sembra essere in un momento di flessione: i gol si sono fatti rari e il gioco non è quello della scorsa stagione. Se i Reds vogliono difendere il titolo, Salah deve ritrovare brillantezza prima della Coppa d’Africa di dicembre, assicurandosi di restare indispensabile per Arne Slot al suo ritorno.
Non è la prima volta che il talento di Salah viene messo in discussione. Carragher ricorda come in passato il tedesco Klopp abbia dovuto difenderlo: «Non sono particolarmente preoccupato, è normale che gli attaccanti attraversino momenti così. Lui è uno dei giocatori più esperti della rosa» furono le sue parole. Lo stesso era accaduto durante una mini-flessione nell’aprile 2024, quando il contributo di Salah fu criticato e l’attaccante ebbe persino uno scontro in panchina con Klopp.
La carriera di Salah, come osserva Carragher, dimostra una resilienza simile a quella di Cristiano Ronaldo: più viene messo in discussione, più risponde sul campo nei momenti che contano. “Se c’è un club che teme più di tutti le critiche alla forma di Salah, quello è il Manchester United” scrive l’ex difensore, ricordando come l’egiziano abbia segnato 16 gol contro i Red Devils, un primato assoluto.
Ma ci sono fattori che spiegano le difficoltà iniziali. La perdita di Diogo Jota ha lasciato un segno emotivo profondo: le immagini di Salah in lacrime davanti alla Kop sono state eloquenti. Sul piano tecnico, l’attaccante deve adattarsi a nuovi compagni sulle corsie laterali e a cambiamenti tattici. L’anno scorso Slot lo aveva liberato, permettendogli di restare alto in campo e sfruttare le coperture di Szoboszlai, Alexander-Arnold o Konaté. Ora l’assetto difensivo è meno prevedibile e le avversarie a destra picchiano, come il Chelsea due settimane fa.
Carragher ricorda che nonostante i numeri attuali Salah è un punto fermo: “Il Liverpool non ha avuto scelta, gli hanno rinnovato il contratto per altri due anni, anche se ci sono stati molti dibattiti interni sul rischio di impegnarsi così a lungo con un giocatore che compirà 35 anni alla fine dell’accordo”. La storia recente dimostra che il ritmo di Salah nei primi mesi di stagione non è mai stato un problema di lunga durata.
Quando fra decenni bisognerà parlare di questo Liverpool con una definizione, si dirà che è stato il Liverpool di Salah, ne è certo Carragher, alla stregua dei Liverpool di Dalglish, di Barnes e di Gerrard nei decenni precedenti. Ma come tutti i grandi anche Salah deve fare i conti con il tempo: non è questione di se, ma di quando. Slot e la dirigenza hanno pianificato la successione, consapevoli che l’egiziano non sarà un titolare garantito in ogni partita nei prossimi due anni. Quando tornerà dall’Egitto dopo la Coppa, il Liverpool dovrebbe aver imparare a fare a meno di lui, preparandosi così all’era di Alexander Isak e Florian Wirtz. Ma come avverte Carragher “non scommettete contro Salah: arriverà più tardi che prima”.
domani su Sky Sport: Liverpool vs Manchester United
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Il calcio e la politica
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▥ Polemiche sulla stampa inglese per la decisione della polizia di Birmingham di non ammettere i tifosi israeliani alla partita Aston Villa vs Maccabi per motivi di ordine pubblico: la città ha una popolazione per il 30 per cento musulmana. Editoriali di dissenso da destra [Telegraph], dall’area moderata [Times] e dal fronte progressista [Guardian]. Intanto il CIO ha chiesto al governo indonesiano di concedere il visto d’ingresso nel paese agli atleti israeliani per i Mondiali di ginnastica oppure sarà ritenuta una violazione della carta olimpica.
▥ Secondo il Daily Mail, Roberto Mancini starebbe dicendo ai suoi amici che è in corsa per prendere il posto di Ruben Amorim al Manchester United: pare ci siano dei legami sorprendenti con sir Jim Ratcliffe. Si legge qui