Il baseball retrò dei Los Angeles Dodgers

 

   

Il ritorno in voga del lanciatore che gioca la partita intera

Ci sono serate in cui il baseball sembra tornare indietro di decenni. Quando Yoshinobu Yamamoto è tornato nel dugout dei Los Angeles Dodgers dopo aver concluso otto inning dominanti martedì sera, il suo manager non ha avuto dubbi su cosa fare. Assolutamente nulla. Fino a quel momento, Dave Roberts aveva mandato 107 lanciatori sul monte nei playoff senza mai permettere a nessuno di completare una partita. Stavolta sì. “È stato il tipo di performance rétro che sembrava scomparsa nel gioco moderno”, scrive il Wall Street Journal.

Succede perché questa stagione è diversa da tutto ciò che Roberts ha vissuto nel suo decennio ai Dodgers. Yamamoto è diventato il primo lanciatore a completare una partita nei playoff in otto anni. Un Dodger non arrivava a nove inning dal 2004, quando José Lima dominava il monte e Yamamoto era ancora un bambino in Giappone. «Quando puoi avere i tuoi lanciatori più talentuosi che fanno il maggior numero di eliminazioni, sei in una buona posizione», ha aggiunto Roberts.

Il capolavoro di Yamamoto è arrivato appena 24 ore dopo che il compagno Blake Snell aveva concesso solo un singolo in otto inning senza subire punti. Insieme, hanno messo i Milwaukee Brewers nella condizione di credere di aver dimenticato come si gioca. 

Così, in America si discute in queste ore di quanto sia sorprendente vedere due partenti restare in campo fino all’ottavo inning e oltre nei playoff 2025. Nelle ultime quattro edizioni c’erano state solo due partite in cui un partente aveva superato otto inning completi; Snell e Yamamoto lo hanno fatto in due giorni consecutivi. E non sono stati soli: il rookie Cam Schlittler ha lanciato otto inning per i New York Yankees contro i Boston Red Sox, due giorni dopo Garrett Crochet ne aveva chiusi sette e due terzi; Tarik Skubal l’ha fatto lo stesso per i Detroit Tigers.

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Nel mese di ottobre ci sono già state cinque partite in cui un lanciatore ha registrato più di 21 out, lo stesso numero sommato tra 2021 e 2024. Gli opener stanno diventando fenomenali. Roberts era noto per trattare i suoi giocatori d’apertura con prudenza nei playoff, evitando di farli affrontare il lineup avversario per tre volte o superare i 100 lanci. Ma aver avuto problemi con il bullpen – il gruppo di lanciatori di rilievo – e aver scoperto la rivelazione Roki Sasaki, lo ha messo nelle condizioni di tornare a un approccio vintage. Dopo 100 lanci, Yamamoto o Snell restano più efficaci di qualsiasi alternativa a disposizione.

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