Le stelline dell’attesa
Il programma del Giorno-6
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★★★★★ La gara più aperta dei Mondiali
finale 400 Il sito di World Athletics dice che si tratta di una gara quasi impossibile da prevedere, con uno qualsiasi degli otto finalisti apparentemente in lizza per l’oro. In cinque hanno un personale sotto i 44 secondi, tre lo hanno ottenuto quest’anno. Il botswano Collen Kebinatshipi ha impressionato in semifinale con il record nazionale di 43.61. Jacory Patterson degli USA è stato costante tutto l’anno ed è il favorito di Track & Field. Il pubblico di casa sosterrà Yuki Joseph Nakajima, che ha stabilito il record giapponese con 44.44. ore 15.10
★★★★☆ La sfida di McLaughlin-Levrone senza ostacoli
finale 400 Qui va invece in scena il triello atteso fra la campionessa olimpica Marileidy Paulino, la campionessa del mondo del 2019 Salwa Eid Naser e la due volte oro olimpico sugli ostacoli Sydney McLaughlin-Levrone. Tutt’e tre sono fra le primi sette nella classifica mondiale di tutti i tempi. Naser ha il record personale più veloce [48.14], tre centesimi più veloce di Paulino. Ma McLaughlin-Levrone ha impressionato più di tutte in semifinale battendo il record nazionale USA con una comodità disarmante [48.29]. Qualcosa ha conservato. Quanto si vedrà. Secondo Track & Field vince Paulino. ore 15.24
★★★☆☆ Tutti contro Cuba: specialmente Rojas
finale salto triplo Yulima Rojas ha dominato il salto triplo dal 2017 al 2023. Era considerata l’unica in grado di andare oltre la barriera dei 16 metri, prima o poi l’avrebbe fatto [il suo record del mondo è di 15,74]. Ma un infortunio grave l’ha tenuta fuori dai Giochi di Parigi e questo è il primo evento a cui si presenta. Al primo salto nelle qualificazioni ha piazzato subito una misura buona per il passaggio del turno [14,49] e c’è grande curiosità per la nuova egemonia di Cuba, a cui Track & Field attribuisce oro, argento e bronzo: Leyanis Pérez, Lidagmis Povea, Dvisleidis Velasco. ore 13.55
★★☆☆☆ Il ritorno di Nadia Battocletti
batterie 5.000 Rieccola, Nadia Battocletti: dopo l’argento sulla distanza doppia. La finale è in programma sabato alle 14.29. Altre due italiane cercano la qualificazione. Federica Del Buono, 31 anni, vicentina, figlia dell’ex mezzofondista Rossella Gramola e di papà Gianni, bronzo agli Europei indoor del 1971. È laureata in scienze motorie. Micol Majori, 27 anni, milanese, è arrivata all’atletica attraverso la scuola, ama l’alpinismo, l’arrampicata, la vela. Si è laureata al Politecnico in ingegneria civile. ore 12.05
★☆☆☆☆ Aiuto, giavellotto: l’attesa di un oro maschile per la Germania
finale giavellotto In tre sono andati quest’anno sopra i 90 metri, l’ultimo ad aggiungersi è stato l’indiano Neeraj Chopra. In cima alle liste il tedesco Julian Weber, 91,51 per vincere le finali di Diamond League. È il favorito di Track & Field. La Germania lo aspetta per interrompere un digiuno di ori maschili che dura dal 2019. ore 12.23
le altre gare di oggi
Le nipotine di Sara Simeoni
qualificazione salto in alto Due azzurre iscritte. Idea Pieroni, lucchese, 23 anni, ha cominciato perché alle scuole medie il suo insegnante era l’allenatore della sorella Viola. Ha provato prima il salto in lungo e poi gli ostacoli. Studia scienze motorie. Ha un personale di 1,93, due centimetri più su di quanto avesse saltato Sara Simeoni alla sua età. Asia Tavernini, 24 anni, trentina, da bambina praticava danza, pallavolo, equitazione: anche lei è passata all’atletica attraverso la scuola media. È laureata in fisioterapia. La migliore misura dell’anno è dell’australiana Nicola Olyslagers [2,04], due cm più su di Yaroslava Mahuchikh. ore 12.15
Il cristallo scacciaguai per Keely Hodgkinson
batterie 800 Due azzurre alla ricerca della qualificazione. Elena Bellò, 28 anni, vicentina, da ragazzina attratta dalla ginnastica ritmica. È iscritta a giurisprudenza, al liceo linguistico ha studiato il cinese. Eloisa Coiro, 24 anni, romana dei Parioli, viene da nuoto e tennis. È laureata in economia e finanza. Il miglior crono stagionale è di Keely Hodgkinson, l’inglese rientrata in tempo per presentarsi ai Mondiali da favorita. È l’unica fra le presenti ad aver corso sotto 1:55. La svolta – ha scritto Sean Ingle sul Guardian – è arrivata quando un allenatore le ha comprato uno di quei cristalli dell’Himalaya che diffondono un’atmosfera rilassante e migliorano l’umore, ma sembra più decisivo aver trovato un fisioterapista che le ha risolto un vecchio problema alla schiena. ore 12.58
Che impressione Bryan Levell
semifinali 200 Serviva 20.43 in batteria per correre di nuovo oggi. Fausto Desalu è rimasto fuori per dei millesimi, ma il rimpianto è più vasto: riguarda crono di 20.12 fatto segnare durante la stagione. Fra i primi-24 sarebbe dovuto entrare. Ci sono sei europei, non Filippo Tortu che ha chiuso in 20.49. Lo Zimbabwe continua a stupire: ha messo due sprinter fra i primi sei. In cinque sono scesi sotto i 20, compresi Noah Lyles [19.99] e Kenneth Bednarek [19.98]. Il prodigio australiano Gout Gout si è fermato a 20.23. Il più bello di tutti è stato il giamaicano Bryan Levell, al traguardo in 19.84 con vistosa decelerazione finale. ore 14.02
USA vs Giamaica: un’occasione senza Alfred
semifinali 200 Nessuna sotto i 22 in batteria, miglior tempo per Anavia Battle [22.07] davanti a Jefferson-Wooden e Shericka Jackson. C’è un’occasione per tante: Julien Alfred ha corso in 21.71 a Londra ma un paio di giorni fa si è ritirata per un infortunio. Fuori sia Dalia Kaddari [23.11] sia Vittoria Fontana [23.31]. ore 14.24
Pernici fra i grandi del mezzofondo
semifinali 800 Il secondo posto in 1:45.11 dietro Emmanuel Wanyonyi ha portato Francesco Pernici in semifinale, unico italiano a passare il turno. Oggi passano i primi due e i due tempi più veloci. Quest’anno in dieci hanno corso sotto 3:30. ore 14.45