Forse è un segno che l’Olimpo del calciomercato ci sta mandando. Nella sera in cui aspettiamo il debutto di Rummenigge agli Europei contro il Portogallo, in attesa di vederlo tra pochi mesi con la maglia dell’Inter in serie A, all’improvviso per Maradona al Napoli è fatta, quasi fatta, la Gazzetta è decisamente ottimista.
Gli articoli all’interno sono più prudenti, non si sa mai. In effetti il Barcellona prima di dichiarare cedibile il suo argentino, continua a pretendere il versamento di poco più di un miliardo di caparra, ma per motivi di norme valutarie il Napoli può esportare la somma solo dopo avere stipulato un contratto, un pre-contratto, qualcosa. Non c’è nulla di diverso da ieri, dunque. Perché la Gazzetta si sbilancia?
Si sbilancia perché si è mosso il sindaco di Napoli, direttamente coinvolto favorire una conclusione positiva con il club catalano. Tuttavia, a livello ufficiale, il Barcellona non ha cambiato posizione. Un segnale invita a credere che qualcosa si stia muovendo. Il presidente Nunez non è in Francia agli Europei. È rimasto a Barcellona, forse per seguire da vicino la trattativa. Oddio, a pensarci bene, potremmo anche interpretare la sua decisione come quella di un presidente che non ha bisogno di viaggiare, non ha bisogno di guardare nessun altro calciatore, perché il suo campione ce l’ha e se lo tiene. Ma Nunez è anche il vicepresidente della federazione spagnola, e stasera la nazionale va in campo a LIone. Boh, vai a capire.
Ferlaino e Juliano tornati a incontrare i dirigenti del Banco di Napoli. La loro disponibilità è totale. È stato scelto l’istituto di credito al quale inviare il telex: il Banco spagnolo di Credito di Madrid. Ma il telex non può partire se non si verifica qualche fatto nuovo. Ieri pomeriggio Ferlaino è rimasto chiuso in casa. Dove si cono due linee telefoniche. Aspettava un messaggio positivo. È arrivata solo la telefonata di due suoi amici, operatori economici napoletani che si sono detti pronti a partire da Francoforte per portare a Barcellona l’intera somma. Siamo ancora fermi agli stratagemmi e a quella che i giornali chiamano “la proverbiale fantasia dei napoletani”.
Solo che i proverbi, come le chiacchiere, stanno a zero. «La situazione è ancora difficile – ha detto Ferlaino – ma niente di irrisolvibile. Tutto potrebbe sistemarsi nel giro di poche ore».
Scrive Rosario Pastore sulla Gazzetta che il Barcellona “non ammetterà mai che Dieguito sia in vendita finché non si troveranno sul tavolo l’assegno di seicentomila dollari”.
Lui, Diego, ieri era sotto i ferri. Niente di grave. Alla clinica Asepejo. Dove nel settembre scorso l’hanno operato dopo lo scontro con Goicoechea. Si è fatto rimuovere la protesi inserita nell’osso della gamba destra. Da Parigi la Gazzetta segnala un’altra voce. “Sembra che per risolvere l’iter burocratico legato ai soldi intervenga direttamente uno sponsor del giocatore argentino”.
Telelibera 63 ha fatto il suo collegamento serale e ha detto che JUliano è sul punto di partire per Barcellona.
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