Eh. Adesso è il Napoli che non ne può più. C’è un nuovo istituto bancario arrivato sulla scena. Attraverso la Banca della Provincia di Napoli, Ferlaino ha fatto arrivare un telex alla Banca Mas Sarda, fiduciaria del Barcellona, con il quale annuncia di aver depositato i cinque miliardi pattuiti come prima rata del pagamento di Maradona. Attende una risposta, ma la novità è un ultimatum ai catalani: oggi è sabato, o arriva una risposta definitiva entro e non oltre mercoledì, oppure salta tutto. Ora siamo veramente alla stretta finale, dice la Gazzetta dello sport stamattina.
“Questo lunghissimo romanzo – scrive Rosario Pastore – è sul punto di concludersi. Sarà una conclusione positiva o negativa? Estremamente distaccato il comportamento dei dirigenti catalani anche in questa fase calda della trattativa. Il Barcellona, per bocca del suo capufficio stampa, Marchences, non ha voluto neanche ammettere che l’avallo bancario fosse arrivato. Così va riassunta la posizione degli spagnoli: «Fino a quando non avremo a disposizione tutte le garanzie richieste, è perfettamente inutile continuare a parlarne». Le ulteriori garanzie riguardano la fideiussione sugli altri quattro milioni e mezzo di dollari che il Napoli dovrà pagare in due rate, con scadenza giugno ’85 e giugno ’86”.
“Un atteggiamento di supponenza”, lo definisce Pastore, “un comportamento altero, quello dei catalani”. L’inviato della Gazzetta ha parlato con Carlos Tusquets, tesoriere della società, raccontato come “fin dal primo momento favorevole al trasferimento di Maradona, proprio in considerazione dell’enorme cifra offerta dal Napoli”.
Dice Tusquets: «Dal punto di vista economico-finanziario – ha detto – l’operazione è convenientissima. Basta fare un po’ di conti. Maradona è costato al Barcellona 5 milioni e 700 mila dollari, pagabili in sei anni. Abbiamo versato per il momento solo 3 milioni e 700 mila dollari e siamo in debito di altri due milioni di dollari. Il Napoli, invece, ci paga in tre anni la bellezza di 7 milioni di dollari, più 500 mila dollari di interessi. Tra l’altro, il club ha in scadenza, a breve termine, il pagamento di un’altra consistente cifra (circa un milione di dollari) da pagare all’Argentino’s Juniors, prima società di Dieguito» .
Ma su posizioni ancora rigide è Josep Luis Nunez, il presidente. «Maradona è intrasferibile, solo per cortesia abbiamo ascoltato le offerte del Napoli». Ma se è così, di che cosa stiamo parlando da metà maggio? Massimo Fabbricini, inviato del Corriere della sera, da Barcellona scrive infatti che “a viverla dalla sponda barcellonese la vicenda sembra essere sempre uguale a se stessa. Siamo sempre noiosamente allo stesso punto. Non si fa né il battesimo né il funerale. Maradona ed il Napoli, nella ufficialità delle cose, sono sempre alla stessa distanza. Ossia tanta. Ieri pomeriggio si era sparsa la voce, attraverso alcune note di agenzia, che il club catalano aveva rimosso il suo parere negativo al trasferimento del giocatore, ma subito è arrivata una raffica di smentite. Non vorremmo con questa nostra valutazione-sbadiglio della situazione offendere chi in Italia si sta dando da fare senza un attimo di tregua. Certo, il giocatore costa un sacco di soldi, costa – calcolando il suo peso ed il prezzo dell’oro – esattamente dieci volte più del metallo prezioso e per mettere sulla bilancia quanto serve a garantirsi i servigi di questo piccolo Aga Khan del pallone, Ferlaino ed i suoi collaboratori stanno facendo salti mortali. Dai mercati valutari arriva la notizia che il dollaro ha ripreso a correre: dal primo giorno della «pazza idea» ad oggi il costo di Maradona per il Napoli è aumentato già di trecento milioni di lire. Senza tirare nemmeno una pedata”.
ASPETTANDO PLATINI
Anche in Italia ci sono trattative estenuanti. Giordano è vicino alla Juventus da un mese, ma non si chiude mai. Gentile si è svincolato, Boniperti confidava di convincerlo a scegliere la Lazio per infilarlo nell’operazione, invece si è accordato con la Fiorentina. Stamattina al Corriere della sera dice che accanto a Passarella faranno «calcio vero, non da salotto». Deve voler dire che vedremo altre maglie strappate, come al Mundial con Zico e Maradona. Allora pare che adesso alla Lazio vadano Beccalossi e Serena. La Cremonese invece ha venduto alla Sampdoria un suo giovane molto bravo, si chiama Gianluca Vialli.
I titoli in prima pagina sono comunque tutti per Michel Platini, che stasera gioca la semifinale agli Europei con la sua Francia contro il Portogallo. La Gazzetta dice che lo juventino è a due passi dalla gloria. Lodovico Maradei scrive: “Comunque finchè c’è un Platini così scatenato sotto porta, la Francia può vivere di rendita. C’è solo un precedente che getta una piccola ombra sulla tranquillissima vigilia sei francesi: la finale di coppa delle Coppe tra Juve e Porto nella quale Platini pur non essendo marcato ad uomo, disputò una gara molto sofferta, messo quasi sempre sulla difensiva, preso continuamente in mezzo da Pacheco e Frasco. Questo vuol dire che Michel soffre il gioco a zona aggressivo, veloce, fitto di passaggi dei portoghesi (della squadra del Porto saranno in campo oggi ben 5/6 elementi)? È una ipotesi improbabile. Platini ora è calato nella manovra di una squadra francese che difficilmente si farà togliere l’iniziativa come capitò alla Juve a Basilea. Noi italiani quando passiamo in vantaggio di un gol o quando vediamo che le cose non si mettono per il verso giusto istintivamente ripieghiamo in difesa (retaggio anche psicologico del vecchio catenaccio) non sentendoci sicuri di poter affrontare ad armi pari l’avversario a metà campo. Invece la Francia proprio a centrocampo vince le sue battaglie essendo anch’essa impostata prevalentemente a zona”
“Inoltre – dice Maradei – Tigana, Giresse, Fernandez con i loro pressing, la loro mobilità ed intelligenza tattica consentono a Platini di sbizzarrirsi maggiormente in attacco. Anche se il capitano decide di partire da lontano, il suo obiettivo esclusivo è quello di preparare, rifinire, concludere l’azione diretta alla porta avversaria“.
Certo, vedere Platini vs Maradona in serie A: che razza di spettacolo sarebbe.