La partita di calcio che fermò la guerra a Natale

Molti anni dopo, di fronte al plotone di nipoti sotto l’Albero, il colonnello Tommy si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio del 25 dicembre in cui un pallone aveva fermato la guerra. Se ne sarebbero ricordati in molte altre case sparse per l’Europa, altri ragazzi tedeschi, inglesi, francesi che erano stati soldati e che decisero di non combattere, nel giorno di Natale del 1914. Lasciarono le trincee del Belgio dove si trovavano, firmarono una tregua con uno scambio di sguardi e visto che si trovavano, si scambiarono anche delle sigarette. Poi, come fanno i bambini con i giocattoli nuovi, presero un pallone sotto al braccio, dribblarono i generali e cercarono un prato dietro la collina. Si mescolarono tra loro, misero degli zaini e delle giacche a terra come pali delle porte, e cominciarono a giocare. Tutto all’improvviso parve dolce. Finanche la guerra. Era quasi casa. Era quasi amore. 

Il posto si chiama Ypres. Siamo nelle Fiandre.

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