I San Antonio Spurs hanno vinto la Lotteria NBA più attesa degli ultimi vent’anni, dai tempi dell’arrivo di LeBron James. Il 22 giugno avranno così la possibilità di selezionare Victor Wembanyama, 19 anni, francese, 2 metri e 21, l’ultimo unicorno della pallacanestro.
“Quando gli Spurs vincono la lotteria, sanno come sfruttarla. Per la terza volta nella loro storia, i texani hanno pescato il jackpot. Nel 1987 avevano potuto scegliere David Robinson, e Robinson diede una spinta alla franchigia. Dieci anni più tardi, al termine di una stagione segnata da un infortunio a Robinson, il destino gli aveva sorriso con un’altra prima scelta in un draft imperdibile: presero Tim Duncan. Il resto lo sappiamo. Salvo grosse sorprese, adesso avranno Wembanyama, il prospetto più atteso dai tempi LeBron James. Dopo quattro anni passati a seguire i play-off in televisione, una cosa che non è negli standard degli Spurs, i texani troveranno la luce. Per Gregg Popovich, atteso nella Hall of Fame ad agosto, è una manna dal cielo. Un giorno, aveva annunciato con un sorrisetto che si sarebbe ritirato non appena Tim Duncan avesse annunciato il suo. Mentiva. Per fortuna. Duncan è andato a pescare nel 2016. Popovich è rimasto in NBA. A 74 anni il destino gli offre un nuovo dono e una seconda giovinezza. Vale anche per Wembanyama, che dovrebbe approdare in una delle organizzazioni più funzionali della Lega, ripercorrendo le orme del miglior giocatore francese della storia, Tony Parker. Anche lui era stato arruolato da San Antonio nel 2001, 28esima scelta. Era molto meno atteso di Wemby, ma la sua riuscita è stata eccezionale, con quattro anelli vinti e il ritiro della maglia numero 9. Solo lui sa quanto sia esigente Popovich. Solo lui sa quanto valga la pensa ascoltare le sue richieste” [Maxime Dubois, Eurosport France]
Date i sali al presidente
“Peter J. Holt, il presidente degli Spurs, è balzato in piedi per festeggiare il momento in cui è stato evidente che gli Spurs avevano ottenuto la scelta migliore. «Potrei svenire», ha detto Holt durante la trasmissione della lotteria su Espn. «Sono emozionatissimo. La città di San Antonio, i nostri fan, le tante persone che adorano gli Spurs: siamo entusiasti».
La seconda scelta è andata agli Charlotte Hornets, la terza ai Portland Trail Blazers e la quarta agli Houston Rockets. Un centro di 7 piedi e 3 con un’apertura alare di otto, Wembanyama può gestire la palla e tirare come una guardia. Gioca per i Metropolitans 92, una squadra professionistica del campionato francese, dove sta segnando una media di 21.6 punti e 10.5 rimbalzi a partita” [Sopan Deb, New York Times].
Le cattive compagnie di Morant non sono IL problema
“Ja Morant ha mostrato di nuovo una pistola ed è stato sanzionato con una sospensione ancora più ridicola dalla sua squadra. Dicono che sia tutta colpa del suo amico, Davonte Pack, andato in diretta sabato su Instagram, da un’auto piena di uomini adulti che trasmettevano in streaming il loro rap, per il divertimento dei follower. A parte il comportamento infantile e i testi volgari, sembrava un momento di leggerezza, in confidenza. Poi Morant ha mostrato la sua pistola. In una società che confonde il denaro con il merito, al multimilionario innamorato delle sparatorie è concessa la seconda, la terza e l’ottava possibilità. Grazie a una macchina di pubbliche relazioni che costruisce una narrazione comprensiva – e grazie a un pubblico credulone disposto ad accoglierla – Morant può essere ritratto come un protagonista in attesa di redenzione. Le persone che sceglie per occupare il suo mondo sono i leccapiedi che devono prendersi la colpa.
Ai suoi amici non viene concessa la stessa grazia di essere giovani e immaturi, di aver bisogno di tempo per crescere. Loro sono il vizio. Le cattive compagnie, le influenze malvagie che si fanno strada nelle vite dei ricchi e degli invidiati. Morant riceve comprensione e perdono, sebbene continui a mostrarsi audace e provocatorio. O non ha imparato dalla sua precedente sospensione di otto partite o semplicemente non si preoccupa delle conseguenze. Lui è la stella. Non solo nel video ma anche nella vita, dove rifiuta i consigli saggi preferendo la compagnia degli sciocchi. Che Dio aiuti l’amico di Ja Morant”. [Candice Buckner, Washington Post]
Denver ha vinto Gara-1 di finale a Ovest
“I Denver Nuggets hanno sconfitto i Los Angeles Lakers 132-126 nella prima partita di finale a Ovest. Il due volte MVP Nikola Jokić ha segnato la sua dodicesima tripla-doppia della stagione con 34 punti, 21 rimbalzi, 14 assist, più due stoppate. La stella dei Lakers Anthony Davis ha risposto con 40 punti e 10 rimbalzi, tre assist, tre stoppate e due palle rubate. Jokić può essere considerato a tutti gli effetti il miglior giocatore del mondo, con un margine significativo. Lasciate stare i numeri, sono stupidi. L’impatto che ha sul ritmo di gioco e sul controllo di ogni singolo possesso è una cosa finanche superiore. Per come ha giocato stasera, non esiste nessuno al mondo che possa fermarlo. Se rimane a questo livello, i Nuggets non si battono” [Tony Jones, The Athletic]