Prospettive e obiettivi dopo il primo titolo da mamma
Ha vinto il suo primo titolo da mamma dopo cinque finali perse. Tra il primo torneo in singolare vinto indoor nel febbraio 1999 a Parigi fino al 73esimo di Auckland c’è un intervallo di tempo che supera quello raggiunto da Martina Navratilova, da tempo il punto di riferimento per la longevità eccellente nel tennis femminile. Per lei trascorsero quasi 20 anni tra il primo e l’ultimo titolo in singolare: da settembre 1974 a febbraio 1994. Serena prosegue nelle sue conquiste ma è abbastanza verosimile che non eguaglierà mai il record dei 167 titoli di Navratilova, mentre il record di Slam di Court rimane in pericolo.
La prossima sfida per Williams sarà tradurre questa sua forma promettente in un successo agli Australian Open. La sua esibizione più convincente è venuta con il 6-1 6-1 in semifinale alla Anisimova. Nessuna delle cinque avversarie battute erano Top 20 e solo Anisimova era fra le prime 70. | Christopher Clarey, New York Times
Il mantello. Poi la piccola ma gradita sorpresa: in campo, durante la premiazione, entrano i venerandi 83 anni di Ruia Morrison, affascinante regina maori del torneo di Auckland nel ’59 e nel ’60: è lei a regalare alla Williams il mantello intarsiato da Wonder Woman che compare nelle foto. | Gaia Piccardi, Corriere della sera
Le mamme nel tennis. La prima a vincere uno Slam fu già Dorothea Douglass Chambers a Wimbledon nel 1914. Negli anni 70 vinse tre titoli Margaret Smith Court dopo la nascita di Daniel e uno Evonne Goolagong a Melbourne sette mesi dopo il parto. Il tennis ha poi dovuto aspettare fino al 2009 di Kim Clijsters a New York, premiata in campo con la piccola Jada.
Quattro titoli da mamma che non fossero di Slam li ha vinti Lindsay Davenport dopo la nascita di Jagger Jonathan del 2007. Vera Zvonareva si era spinta alla finale del challenger di Dalian, mentre dopo l’arrivo di Andie e Blake, Casey Dellacqua ha deciso di dedicarsi solo ai tornei di doppio, e ne ha vinti.
Nella sua autobiografia Chris Evert rivelò il dolore per aver scelto di abortire nell’estate del 1974 per non compromettere la carriera, tacendo la decisione al compagno d’allora Jimmy Connors. L’austriaca Sybille Bammer ha ottenuto i risultati migliori da madre entrando fra le prime 20, così come sul finire degli anni 80 la peruviana Laura Gildemeister.