La più folle tra le finali della Stanley Cup. Doveva finire 4-0, siamo arrivati alla bella, Gara-7, e se gli Edmonton Oilers dovessero vincerla, bisognerebbe tornare subito in archivio a ripescare le storie delle grandi rimonte dello sport.
L’intervento più colmo di stupore fra quelli che si leggono in America, si trova sul Wall Street Journal, dove Jason Gay dice: “Allacciate le cinture, l’hockey ai playoff è una macchina di tortura emotiva. Ogni notte è come un imprevedibile sacco di serpenti. Il pericolo aumenta. L’ansia sale. I finali sono crudeli e improvvisi. Lo stress è insopportabile. Non raccomanderei a nessuno quest’esperienza. Almeno adesso presumo che la sfida si risolverà, no? Non c’è alcuna possibilità di una Gara-8, vero? No, perché se mi dicessero che potrebbe esserci una Gara-8, e una Gara-9, e che questa serie potrebbe durare fino al 4 luglio, io farei carte false”.
PENSA SE NON FINISSE MAI
A guardare questo 0-3 diventare un 3-3 viene la tentazione di assegnare agli Oilers di Edmonton i favori del pronostico anche nella bella. I Florida Panthers hanno rimesso in gioco una squadra che non vince il titolo dal 1990, in un Canada che non ci riesce da 31 anni con nessuna delle sue franchigie.
Gli steward della NHL che avevano portato la valigia con la Coppa su e giù per il Nord America in Gara-4, Gara-5 e Gara-6, sono saliti su un aereo dall’Alberta alla Florida, “non è esattamente un viaggio diretto – scherza Gay sul Wall Street Journal – sono abbastanza sicuro che bisogna prendere un cavallo, un aereo, un autobus, un taxi, un idrovolante e un delfino. I tifosi di Edmonton stanno impazzendo. Una vittoria lunedì sarebbe un trionfo per la città e anche per la nazione. Se mi dicessero che accadrà, ci crederei. Così come crederei all’ipotesi di una partita che dovesse durare 147 tempi supplementari e trascinarsi ancora quando saremo svegli giovedì prossimo”.
I PRECEDENTI
Solo una squadra è riuscita a recuperare da uno svantaggio di 3-0 nella finale della Stanley Cup. è successo nel ‘42, ed era canadese, erano i Toronto Maple Leafs che sbalordirono i Detroit Red Wings. Nel complesso è successo quattro volte nei playoff, l’ultima nel 2014, quando i Kings rimontarono gli Sharks. Una rimonta da 0-3 non c’è mai stata in NBA, per esempio: anche se i Celtics ci sono andati vicini contro Miami un anno fa. Ed è successo solo una volta nel baseball.
IL PORTIERE
Gli Oilers, dice il WSJ, “hanno dimostrato di essere molto più di McDavid e di possedere tanta energia psichica. Il portiere della Florida, Sergei Bobrovsky, un tipo soprannominato Playoff Bob per il suo rendimento, una dinamo nei play-off, stavolta sembra un mortale”.
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