UN GOL AL GIORNO
DI FURIO ZARA
21 marzo 1993 | Milan-Parma 0-1
La caduta degli Dei Invincibili
Dopo 670 giorni di imbattibilità – quasi due anni, per la precisione 22 mesi – e 58 risultati utili consecutivi in campionato (39 vittorie e 19 pareggi) il Milan perde contro il Parma. Il gol che spinge gli dei giù dal baratro lo segna Tiramolla Asprilla su punizione, a scavalcare la barriera. Il colombiano festeggia con una delle sue celebri capriole. Seba Rossi esagera e si autoassolve: «Nemmeno Platini batteva così le punizioni». Al fischio finale i 70.000 e passa di San Siro applaudono, Berlusconi si alza in piedi e signorilmente si unisce al coro di riconoscenza, però ai cronisti più tardi dirà che il Milan non meritava di perdere. Capello invece si incazza e se la prende con l’arbitro. Quello verrà ricordato come il Milan degli Invincibili. Prima del Parma l’ultima squadra capace di battere il Milan era stato il Bari, 19 maggio 1991. L’ultima ad aver vinto a San Siro invece l’Atalanta, 17 marzo 1991.
Quando finirà questa splendida cavalcata il Milan farà un giro d’onore a San Siro
Silvio Berlusconi, febbraio 1993
Promesse da marinaio, il giro d’onore quelli del Milan non lo fanno. Candido Seba Rossi: «Non sapevamo niente del giro d’onore, a noi Berlusconi non l’ha mai detto». Ah, e allora? Nevio Scala, allenatore del Parma, è al solito onesto: «Nel primo tempo abbiamo giocato malissimo, ma nella ripresa ci siamo svegliati». Qualche scricchiolio per il Milan in quel 1993 c’era stato. I rossoneri avevano perso in amichevole a Bilbao e in Coppa Italia con la Roma. A fine partita Maldini scambia la maglia con l’autore del gol Asprilla. Deve averla ancora a casa, in qualche cassetto.