Il gol di Juary che nessuno ha mai visto

 

UN GOL AL GIORNO

DI FURIO ZARA

9 gennaio 1983 | Inter-Catanzaro 5-0

Il gol di Juary che nessuno ha mai visto

«Vagavo per il campo di San Siro, ero congelato: fino a primavera giocai con i guanti per paura dei geloni alle mani. Feci solo due gol in tutto il campionato e la domenica che segnai al Catanzaro c’era così tanta nebbia che ce ne accorgemmo soltanto io e l’arbitro» raccontava qualche anno fa Juary – 5 febbraio 2017 – a Massimiliano Castellani di Avvenire. Il gol che nessuno ha visto – tranne lui e l’arbitro Pairetto – arriva agli sgoccioli ed è quello che fissa il risultato sul 5-0. Al 37° della ripresa la partita è stata sospesa per 18 minuti. Non si vede una mazza, ma Pairetto insiste. Aspetta il gol di Juary. Che nessuno però vede. Di certo non Bruno Pace, l’allenatore del Catanzaro. «Dalla mia panchina non vedevo neanche la porta di Zaninelli, ho solo sentito che era successo qualcosa».


Cinque gol a San Siro, due da vedere e tre in incognito

Ennio Vitanza, la Domenica Sportiva, 9 gennaio 1983


  Juary all’Inter è un ripiego: doveva andarci Schachner, ma il centravanti austriaco del Cesena rimane in Romagna e l’anno dopo sceglierà il Torino. Il brasiliano che danza attorno alla bandierina è stato un re ad Avellino, a Milano farà la comparsa. Ma quel giorno segna un gol storico. Le immagini televisive sono bianche come il latte, e senza nemmeno un romanzo di D’Avenia a lisciarle. Da un punto imprecisato nella nebbia incalzante veniva un rumore rapido e leggero di passi, questo è Il mastino di Baskerville di Arthur Conan Doyle ma sembra scritto per l’immagine che (non) abbiamo del piccolo Juary, mentre nel silenzio si avvicina al suo destino invisibile.

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