Mamma ho perso l’aereo: la bizzarra trattativa tra Heurtel e il Real Madrid

  Questa invece è la storia della trattativa dell’anno. Messo ai margini della squadra, il play francese del Barcellona, Thomas Heurtel, ha chiesto ai dirigenti di poter prendere ugualmente parte alla trasferta di Istanbul, per la partita contro l’Efes. Ha fatto sapere che aveva una chiacchiera in corso con il Fenerbahce. In sostanza ha chiesto: datemi un passaggio in aereo. 

Ora, poiché il Barcellona sarebbe felice di liberarsene e poiché il Fenerbahce a quel punto metterebbe sul mercato Leo Westermann, i catalani dal cuore d’oro lo hanno imbarcato. In Turchia il Barcellona ha perso ma soprattutto ha scoperto che al Fenerbahce di Heurtel – come dire – non gliene fregava niente. Era una bugia per coprire un’altra trattativa. Con il Real Madrid. Ora voi lo sapete come stanno le cose tra questo mondo chiamato Barcellona e quell’altro mondo chiamato Real Madrid. I catalani hanno sbroccato e hanno lasciato Heurtel giù dall’aereo. Non l’hanno riportato indietro. Te la fai a piedi fino a Madrid.

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Alfonso Reyes, il presidente del sindacato giocatori in Spagna, ha detto a Marca che si tratta di «un atto ingiustificabile e indegno». Emilio V. Escudero sul quotidiano ABC scrive di aver appreso da una fonte interna al Barcellona che ai compagni di squadra di Heurtel non sono piaciuti i modi né quanto accaduto ma la fonte vuole restare anonima (e ti credo). 

Javier Aznar su Diario AS tira fuori tutto il bagaglio culturale che ci siamo faticosamente costruiti in anni e anni di feste trascorse sul divano e scrive che a Heurtel hanno fatto fare la fine di Macaulay Culkin alla vigilia di Natale in Mamma ho perso l’aereo. L’abuso di buon senso è inaudito. Nemmeno i cattivi di Die Hard che prendono il Nakatomi alla vigilia di Natale hanno mostrato così poco tatto nei confronti dei diritti dei lavoratori.

IL PARCHEGGIO

Abraham Romero e Amadeu Garcia su El Mundo hanno ricostruito con un certo piglio da inchiesta che Heurtel è stato abbandonato in un parcheggio alle 4 del mattino e senza taxi. 

Istanbul – raccontano – è una città deserta per il Covid-19. Gli over 65 possono uscire solo tra le 10 del mattino e l’una del pomeriggio, quelli sotto i 20 anni tra l’una e le quattro del pomeriggio, c’è il coprifuoco per la popolazione in tutto il fine settimana. Una delle capitali con più atmosfera, messa a tacere da una pandemia che ha fatto 251 morti e quasi 20 mila contagi nelle ultime 24 ore, aggiunti ai 18.861 morti e oltre due milioni di casi in totale. Qui, nel cuore di Istanbul, è accaduto uno degli episodi più surreali degli ultimi anni nello sport mondiale

Sarebbe stato Nacho Rodríguez, il direttore sportivo, a dire a Heurtel di scendere dal pullman che portava la squadra all’aeroporto. Lui si era già accomodato col suo bel bagagliuccio. È andato a prenderlo Rodrigue Beaubois, anche lui francese, suo ex compagno di squadra dell’Efes, e lo ha riportato nell’albergo dove aveva alloggiato il Barça. La sua stanza non era più riservata dal club ma almeno ha potuto passarci la notte notte. È ripartito il giorno dopo. 

Una cosa non torna. Che cosa va a fare Heurtel da Barcellona in Turchia, se poteva andare a trattare a Madrid. Fatti loro. 

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