Dopo l’attacco di Napheesa Collier
Anche se le Las Vegas Aces hanno preso un vantaggio di 2-0 nelle finali contro le Phoenix Mercury, il mondo WNBA parla di Lynx Napheesa Collier e delle sue critiche alla dirigenza della legan [qualche giorno fa se ne parlava qui]. Meg Linehan ha ripreso il tema per Full Time, la newsletter di The Athletic, dichiarandosi colpita da una frase in particolare: «La lega ha una parola d’ordine che ha introdotto come argomento di discussione per spiegare perché non possono pagare le giocatrici quanto valgono. Quella parola è sostenibilità»
Linehan ironizza: “Fermatemi se l’avete già sentita da qualche parte. Non posso fare a meno di confrontare il modo in cui Collier e le giocatrici della WNBA stanno usando lo spazio pubblico per massimizzare la loro leva nelle trattative collettive, man mano che queste si avvicinano a uno stallo, con quello che ho seguito negli ultimi dieci anni nel calcio femminile. La sostenibilità, è un campanello d’allarme immediato. Quella parola è stata usata come scudo e intenzionalmente strumentalizzata da chi detiene il potere per difendere la mancanza di investimenti e le condizioni di lavoro diseguali, e per giustificare la riduzione degli stipendi delle giocatrici. Nella NWSL ho visto in prima persona come anni di priorità data alla sostenibilità abbiano generato un ambiente che ha permesso abusi sistemici. Nel mondo del calcio, però, abbiamo anche visto le giocatrici vincere, più e più volte, grazie alla loro solidarietà e a come hanno sfruttato il sentimento pubblico e le loro piattaforme. Le vittorie hanno portato un salario equo e la free agency, migliori condizioni di lavoro, sicurezza per le giocatrici. Non mi aspetto nulla di diverso per le giocatrici della WNBA. È una questione di quando, non di se”.