Il neologismo di Abracadabrantesco
Abracadabrantesco. È l’aggettivo scelto da Eric Roy, allenatore del Brest, per contestare il terzo gol del Lille in una partita folle, piena di colpi di scena e gesti bellissimi. Sotto 2-0 per le reti di Olivier Giroud [“tredici anni dopo la sua ultima partita in Ligue 1 ha dissipato i dubbi sulla sua forma”, scrive L’Équipe] e di Hakon Haraldsson, i bretoni sono riusciti a rimontare sul 2-2 grazie a una doppietta di Kamory Doumbia. Ma hanno temuto di perder tutto per una circostanza definita piuttosto improbabile. Al minuto 66, quando Hakon Haraldsson ha battuto un calcio d’angolo, dopo il colpo di testa di Nathan Ngoy, Ngal’ayel Mukau ha battuto Radoslaw Majecki da distanza ravvicinata. Il centrocampista del Lille era smarcato perché alcuni giocatori del Brest avevano smesso di giocare: il guardalinee aveva alzato la bandierina. Invece era tutto regolare.
Non succede quasi più che i guardalinee facciano il loro lavoro. Non lo sanno ancora ma si stanno avviando a fare la fine dei giudici di linea nel tennis. Scomparire. Si sono messi in questa condizione da quando smettono di sbandierare pensando che – poi – c’è la VAR.
Evidentemente in Francia deve esserci un sindacato che ha consigliato ai suoi di farsi vedere e sentire. Il tipo di Brest l’ha fatto, in preda a un raptus di protagonismo. Ma in un momento sbagliato. Così il Brest ha presentato una riserva scritta e un neologismo.
Abracadabrantesque non l’ha inventato Roy. Il neologismo viene attribuito addirittura a Rimbaud che lo usa nel 1871 nella poesia Le Cœur supplicié a proposito di alcune onde del mare che avrebbero dovuto rapire il suo cuore per salvarlo da quell’altro affare complesso che per brevità chiamiamo amore.
La stessa faccenda dell’attribuzione non è lineare. Théophile Gautier si era inventato il soprannome di duchessa di Abracadabrantes per la memorialista Laure Adélaïde Constance Junot, famosa per aver scritto una volta che il giovane Napoleone Bonaparte aveva chiesto in sposa sua madre dopo la sua vedovanza.
Abracadabrantesque sarebbe allora una parola-macedonia tra abracadabrant e quell’aggettivo dantesque che i francesi usano appena qualcosa gli pare spaventoso, apocalittico e infernale. Abracadabrantesque è diventata popolare grazie a Jacques Chirac. Nel 2000 si trovava in viaggio ad ad Angoulême e descrisse in quel modo le accuse che arrivavano sul finanziamento occulto e illecito al suo partito. Da allora vale come improbabile.