Paco Mancebo è quel Paco Mancebo

Ancora in sella all’età di 49 anni

Caspita, Paco Mancebo. Paco Mancebo è un nome che viene da un altro tempo, pare l’età della pietra. Quasi saliva sul podio a un Tour de France nel 2005 dopo esserci riuscito alla Vuelta nel 2004 [terzo]. Paco Mancebo correva quando Beloki tendeva agguati a Lance Armstrong, quando all’Alpe d’Huez poteva vincere Iban Mayo, quando Haimar Zubeldia entrava fra i primi-10 di una classifica generale senza fare null’altro che staccarsi poco, di tanto in tanto. 

Paco Mancebo corre ancora. All’età di 49 anni si presenta nel week-end a Granada per il campionato spagnolo, con la stessa passione di sempre, anche se con meno certezze di prima scrive Marca stamattina. E ti credo. 

«Mi avvicino alla corsa con entusiasmo. Conosco i miei limiti. Non sono nella forma che avrei voluto, anche se ho corso parecchio a maggio. I viaggi mi hanno logorato e ho avuto poco tempo. Anche se fossi al 100% – ha detto lui – sarebbe difficile, ma questo percorso può riservare sorprese. Non sempre vince il favorito»

Corre per una squadra giapponese, la Matrix Powertag. Ha gareggiato per 21 giorni, prima in Mauritania e poi al Giro del Giappone dov’è caduto. Granada è la città dove ha vissuto per tre anni, ora abita sulla costa andalusa e Marca lo definisce il rappresentante di una generazione che ha dovuto farcela da sola

Oddio, la generazione della Operación Puerto proprio tutto da sola-da sola non ha fatto, ma il tempo passa e monda da ogni pena, così Mancebo stamattina può suonare su Marca la canzone dal titolo Ai miei tempi non era così parlando di Ayuso, Del Toro, Evenepoel che salgono sul podio nei Grandi Giri a vent’anni. 

Oh, comunque dice che gli piacerebbe proseguire. La squadra quasi certamente scomparirà perché lo sponsor si ritira. Le cose vanno maluccio anche in Giappone, lo yen si è svalutato, però chi lo sa, dai, magari spunta un contratto negli Emirati Arabi Uniti o in Arabia Saudita. «So che è difficile alla mia età, ma ci proverò con ogni mezzo possibile». Paco, tutti tutti no.

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