I difensori che fanno i numero 10

L’\ultima tendenza della Premier League

 

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Malo Gusto è un terzino che ogni tanto va a fare il numero 10. Non ce l’ha dietro la maglia, ma che importa. È figlio dei nostri tempi, i tempi dell’’ibrido, della riscrittura dei ruoli secondo le funzioni, dei corpi grossi che fanno cose da piccoli, la fine degli specialisti. È così che Enzo Maresca utilizza Malo Gusto al Chelsea. Michele Tossani su Ultimo Uomo fa notare che non si tratta del tutto di una novità, né in assoluto né per il francese. 

“Gusto ha infatti iniziato a giocare da centrocampista offensivo, arretrando nella posizione di terzino soltanto più avanti nel suo processo di sviluppo. L’uso offensivo di Malo Gusto è sicuramente originale ma non è una rivoluzione in Premier League, dove negli ultimi anni molti allenatori sono ormai convinti che l’importante sia andare ad occupare determinati spazi per creare strutture offensive efficaci, non importa con quali giocatori. Un altro esempio recente è quello che riguarda Riccardo Calafiori. Il difensore della Nazionale italiana ha avuto un impatto istantaneo prima del suo infortunio al ginocchio, e parte del merito va dato anche all’idea di Mikel Arteta di liberarlo da limiti nell’andare ad occupare centralmente la zona di rifinitura. Come nel caso di Malo Gusto, anche Calafiori, agendo “da numero 10”, può contribuire al possesso dei “Gunners ” oppure attaccare in prima persona l’area avversaria. Un caso un po’ più radicato è quello di Joško Gvardiol nel Manchester City. Pep Guardiola, infatti, già in passato aveva utilizzato il centrale croato in zone più avanzate di campo in fase di possesso, ma da questa stagione questa tendenza sembra estremizzata”. 

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Perciò la domanda che si pone Ultimo Uomo è se “abbiamo davvero bisogno che i difensori facciano i trequartisti” in un mondo nel quale non ci sono più i difensori di una volta che spazzavano in tribuna, non ci sono più i portieri di una volta che tiravano la rimessa dall’area piccola lontano lontano, non c’è nemmeno più il basket di una volta perché tirano sempre da tre, e pure il grammofono se la passa male.

La risposta di Ultimo Uomo è che “in pratica nel calcio vale l’assunto marxista: ognuno secondo le sue capacità. O se preferite, il motto di Larry David nel celebre film di Woody Allen: basta che funzioni”. Il buon senso. Se sei Gentile, strappi la maglia a Zico e Maradona. Se sei Alexander-Arnold o Kimmich, vai pure a fare il numero 8, il numero 10, amico, vai a fare quello che vuoi tu. 

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