Perché si segna di più da fuori area

TRAME

I TIRI DA FUORI AREA

Aggiusta la palla, guarda la porta, e provaci. Anche se sei lontano. Il gol da fuori area pareva demodé. Entrare con la palla in porta era diventata un’appendice dell’idea di calcio dominante. Invece gli Europei stanno riscoprendo un gesto accantonato, dentro la cornice del recupero dell’idea del dis-possesso palla. Anche ieri la Slovenia stava per battere la Serbia senza controllare il gioco con il pallone tra i piedi. Fino al gol nei minuti di recupero di Jovic. Michael Cox su The Athletic spiega che le ragioni di queste reti da fuori sono la buona tecnica e un buon pallone.

“In un momento in cui molti credono che tirare dalla distanza sia scoraggiato nel calcio per club di alto livello, gli Europei offrono una sorta di contrasto, con 12 gol sui primi 42 segnati da fuori”. Intanto, il campione è ancora poco rappresentativo. Parliamo di 18 partite. Soprattutto: i gol da fuori area vanno osservati. Il come non è meno importante del quanti. Quello di Cody Gakpo per l’Olanda contro la Polonia e quello di Erik Danza per la Slovenia contro la Danimarca hanno subito delle deviazioni. Il terzo di Kerem Akturoglu per la Turchia sulla Georgia al 97esimo minuto è arrivato a porta vuota, quindi difficilmente può essere considerato un vero e proprio gol dalla distanza. Due di quelli della Germania nel 5-1 sulla Scozia sono stati segnati da fuori area, certamente, ma anche dall’interno della D, la lunetta fori l’area, dunque a malapena fuori. Restano i due per la Romania nel 3-0 sull’Ucraina, gli altri due segnati dalla Turchia contro la Georgia.

Muhammed Kerem Akturkoglu of Turkiye breaks with the ball before going on to score his team's third goal after Georgia leave an open goal during the...

La cosa interessante, scrive The Athletic, è la traiettoria assunta dalla palla. Questi gol di cui stiamo parlando sono tiri a giro, palloni arricciati o calciati in maniera raffinata. Negli ultimi 25 anni le stagioni in Premier con il maggior numero di reti da fuori coincidono con quelle in cui Ronaldo calciava le punizioni a quel suo vecchio modo, facendo sollevare la palla e poi facendola planare all’improvviso. Un tipo di punizione che Ronaldo non segna più, “perché i palloni sono cambiati” chiarisce The Athletic. Il miglior tiratore di punizioni dell’era moderna è James Ward-Prowse, che adotta un approccio alla Beckham. Quel che non si vede più è un pallone che fa di testa sua, dice Cox, che si muove cioè in modo imprevedibile, su e giù inaspettatamente, a destra e a sinistra in rapida successione. Non si vede più nulla di simile dai tempi del famigerato Jabulani ai Mondiali in Sudafrica.

Sam Handy, responsabile dei prodotti e del design di Adidas dice agli spagnoli di El Pais che il pallone è stato progettato per migliorare l’aerodinamica, la stabilità e il controllo sulle lunghe distanze. Le scanalature in rilievo sulla superficie, testate nella galleria del vento, contribuiscono, a garantire la massima precisione. Il pallone dei Mondiali in Qatar, della stessa azienda, favoriva invece i portieri.

Insomma: la tesi di the Athletic è che se si segna di nuovo tanto da fuori area è perché “la grande tecnica viene premiata con grandi gol. Resta da vedere se questa tendenza continuerà per tutto l’Europeo”.  El Pais registra che siamo a 0.72 gol a partita, nella scorsa edizione erano la metà [0.35]. L’edizione più vicina è quella del 2000, ma con cifre comunque distanti [0.42]. Non esiste una insolita propensione nuova dei calciatori per andare all’avventura, questa edizione del torneo è la seconda con meno tiri da fuori area, solo 9,8 volte a partita, contro i 14,5 del 2008. Ma la realizzazione è del 7%, molto più che nel resto delle coppe europee.

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