Maradona non è ancora arrivato, ma al rione San Gaetano a Forcella, nella zona più popolare di Napoli, esiste il primo club del tifo che porta il suo nome. La Gazzetta lo spiega raccontando che “la notizia del suo riavvicinamento ha riacceso entusiasmi dimenticati, avvicinabili forse solo ai momenti del Mundial di due anni fa”. La situazione s’e finalmente sbloccata. Per la prima volta nero su bianco il Barcellona ammette l’esistenza di una trattativa. Attraverso la filiale di Barcellona del Banco di Roma, il club ha inviato un telex al Napoli. È il documento grazie al quale può dirsi definitivamente superata l’età del “Maradona è nostro e intendiamo tenerlo”. È però anche un documento attraverso cui il Barcellona intende precisare alcuni punti. Il primo riguarda il termine ultimo entro il quale il Napoli deve pagare la prima rata, 3 milioni di dollari, circa 5 miliardi e 100 milioni di lire. Il Napoli aveva chiesto trenta giorni dopo la firma del contratto; il Barcellona dice 20. La seconda osservazione riguarda gli interessi bancari. Secondo il Napoli, a un tasso dell’8 per cento, si tratta di una cifra totale di 480 mila dollari. Secondo il Barcellona, la somma è di 550mila dollari, 35 milioni di più.
Sono trascurabili dettagli, del tutto ordinari nell’ambito di una trattativa così complessa, ma il Napoli ha imparato che nei cavilli il Barça corre a nascondere freni e ostacoli. Perché non potrebbe essere così anche stavolta? Il Napoli rivedrà i suoi conti, pronto ad ammettere di aver sbagliato il calcolo, dice la Gazzetta. Più preoccupante è l’assenza di qualsiasi riferimento, nel telex del Barcellona, all’amichevole da disputare, una condizione che invece il Napoli considera irrinunciabile.
IL SUPERCONSIGLIO
Dopodomani la commissione delegata del Barcellona, una specie di superconsiglio, si riunirà per discutere le proposte del Napoli. È formata dal presidente Nunez, dai tre vicepresidenti Gaspart, Casaus e Munons, dal dirigente economico Parera, dal segretario Muntagola e dal presidente della sezione calcio Miralles. Casaus ha fatto sapere che in quella sede «Nunez ci riferirà. Della trattativa non so niente in quanto è stata condotta personalmente dal presidente. In questi giorni è irreperibile anche per noi. Comunque, sono convinto che le proposte del Napoli siano veramente concrete».
Nunez parte oggi per Marsiglia, dove domenica la Spagna è impegnata contro il Portogallo negli Europei. Ma lunedì mattina sarà regolarmente a Barcellona. Se la commissione delegata darà parere favorevole, verrà immediatamente convocato il consiglio direttivo, formato da 20 membri. A quel punto saremo però arrivati al 19 giugno e la fidejussione del Napoli scade improrogabilmente Il 20, in mancanza di una risposta ufficiale del Barcellona. Corrado Ferlaino passa il fine settimana a Portofino. È partito stamattina, scartando l’idea di raggiungere Nunez a Marsiglia. Dopo le lunghe conversazioni telefoniche dei giorni scorsi, c’è poco da aggiungere. Piuttosto lunedì a Barcellona è arreso un dirigente del Napoli: potrebbe essere Gianni Punzo o Antonio Tagliamonte.
IL TELEX CONCORDATO
L’operazione definita dal Napoli si chiama Quotation Bank, che vuol dire fidejussione presso una filiale estera. Ferlaino ha scoperto che il Banco di Roma ne ha una a Barcellona. È l’unico degli istituti di credito italiani che possa sfruttare una situazione del genere. Ed è stato il direttore di questa filiale, il dottor Germini, a condurre l’operazione: un deposito di 600 mila dollari a favore del Barcellona, Repubblica si sbilancia: Maradona può dirsi entrato nel campionato italiano, “ormai ha vinto l’oro di Napoli” titola, aggiungendo che dal Brasile hanno offerto Eder – e pare che si possa chiudere in fretta.
La Stampa da Torino dice: “Il trasferimento di Maradona non s’è ancora concluso, ma i napoletani hanno cominciato già a festeggiare in anticipo 1’avvenimento. Interpretando con ottimismo le notizie diffuse da un’emittente televisiva privata e dando quindi per concluso il trasferimento, gruppi di tifosi hanno percorso in auto poco dopo la mezzanotte le strade cittadine, sventolando bandiere, striscioni e gridando slogan. Il corteo ha sostato a lungo davanti alla sede del quotidiano Il Mattino, e successivamente in prossimità dell’abitazione del presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, suonando i clacson In segno di giubilo”.
Secondo La Stampa, il telex inviato dal Napoli a Barcellona è stato concordato nel testo con il tesoriere catalano, e “ciò dimostra che la garanzia è ritenuta dagli spagnoli pienamente valida e potrà quindi dare l’avvio alla fase conclusiva della trattativa. Naturalmente, l’intervento del tesoriere catalano nell’operazione bancaria (l’esponente del Barcellona ha chiesto e ottenuto anche la modifica di alcune parole) dimostra senza ombra di dubbio che il Barcellona ha già deciso di vendere il giocatore e che la decisione ufficiale del direttivo sarà solo la formale, ma in ogni caso indispensabile, conclusione dell’operazione”.
Anche il Corriere della sera, scettico quanto Repubblica nei giorni scorsi, stamattina riferisce che “almeno una parte dei venti dirigenti che compongono il direttivo catalano e che di recente si erano pronunciati all’unanimità per il -no- alla cessione di Maradona, anche in assenza di garanzie bancarie, ora sta cambiando idea. Nei più rigidi ambienti catalani, dove fino a pochi giorni fa l’operazione con il Napoli veniva esclusa al cento per cento, adesso si sostiene che è diventata possibile al sessanta per cento. Non è dunque da escludere che già lunedì, a meno di nuovi imprevisti, Maradona possa virtualmente considerarsi trasferito al Napoli“. Due giorni ancora, dunque.