La Coppa sul muro di Adelboden

La Coppa sul muro di Adelboden: oggi il primo gigante

     Il Comitato tecnico scientifico sta valutando se e come i Mondiali di sci alpino a Cortina (8-21 febbraio) potranno avere pubblico e al momento l’orientamento spinge verso le porte chiuse. “Il via libera – riepiloga la Stampa – sarebbe condizionato tra l’altro, alla permanenza degli atleti a Cortina il minor tempo possibile per evitare assembramenti”.

Il Giornale riferisce l’ultima speranza del sindaco Gianpietro Ghedina: «Manca un mese, non molto, forse abbastanza perché la curva epidemica si inverta, permettendo a piccoli gruppi di arrivare al parterre».

Per salvare la partecipazione ai Mondiali, si è fermato con una lesione muscolare il tedesco Stefan Luitz. La Svizzera è in apprensione per Mauro Caviezel, leader della classifica in Super-G dopo una caduta in allenamento a Garmisch-Partenkirchen: trauma cranico e dolore al ginocchio sinistro.

Proprio in Svizzera la Coppa maschile riprende da Adelboden, con due giganti consecutivi e uno slalom. Adelboden significa la Chuenisbärgli, la pista tutta onde, con quel muro che intontisce e dà le vertigini a finirci sopra, una catapulta verso il traguardo. 

Simone Battaggia ha parlato per la Gazzetta dello sport con Pirmin Zurbriggen, lo svizzero che negli anni Ottanta ha vinto 4 volte la Coppa del Mondo con 40 gare, oltre a 4 ori mondiali e uno olimpico. «Ho sempre pensato che le gare abbiano un peso diverso, che il loro valore sia dato dalla pista che le ospita. Gareggiare sulla Chuenisbärgli è complicato, ci sono tante difficoltà, tante cose da gestire: tracciato stretto, traversi, sbalzi, contropendenze e poi quel muro così ripido. Vincere lì non è come vincere altrove. Sulle piste normali puoi pensare ad attaccare mentre lì a ogni metro, a ogni secondo devi fare attenzione. Ogni errore costa decimi. Già quando gareggiavo c’era entusiasmo, ma negli anni l’atmosfera è diventata sempre più straordinaria. Quest’anno sarà diverso, ma il contesto e la pista daranno comunque agli atleti la sensazione di essere in un posto speciale. Adelboden ha un valore enorme, lì hanno vinto tutti i grandi e lo hanno fatto prendendosi dei rischi. È tra i 2-3 giganti più esigenti al mondo, insieme ad Alta Badia e a Val d’Isère. Soelden, ad esempio, è più facile».

Zurbriggen si ritirò a 27 anni, dice che un po’ se ne pente nel vedere che oggi si gareggia fino a 35-40 anni ma spiega che «allora ero affaticato, mi sentivo al limite, volevo meno azzardi nella mia vita. La gente non si rende conto di quanto si rischia nello sci. Nella mia ultima stagione, la 1989-90, arrivò Kristian Ghedina. Lui prendeva tantissimi rischi. Mi fece riflettere, capii che in Coppa del Mondo erano arrivati ragazzi pronti a tutto, certamente più di me. Certo, avrei potuto andare avanti altri 4-5 anni, ma mi sarei perso. Sono curioso di seguire Marco Odermatt. Lo conosco da quando aveva 10 anni. Ha un talento immenso, è di un livello superiore. Sa giocare col limite e a ogni anno che passa è più forte per fisico ed esperienza. Andrà forte in tutte e tre le specialità, è solo questione di tempo». 

Ci sono nove italiani alla partenza. Luca De Aliprandini è quello con più ambizioni e partirà con il numero #8. Riccardo Tonetti, il migliore in Alta Badia (undicesimo), avrà il #28.

 

la classifica maschile Pinturault 475, Kilde 465, Odermatt 391, Kristoffersen 338, Caviezel 307, Zubcic 293

  prospettive I passi avanti che possono fare le Tv | Nella prima prova cronometrata di discesa libera in Austria, Federica Brignone ha dimostrato di aver recuperato dalla botta presa cadendo in Val d’Isère e ha chiuso con il quarto tempo. Nona Marta Bassino. Sofia Goggia è scesa disinteressandosi del cronometro per studiare le linee migliori da prendere.

Myriam Alizon su l’Équipe racconta stamattina di quanto lo sci in tv sia rimasto indietro, senza riuscire a riprodurre la velocità, i suoni, le emozioni della gara. John Nicolet, commentatore di sci per la Radio Televisione Svizzera (RTS) dal 2014, cita come esempio ideale da seguire le riprese degli sport motoristici, che hanno moltiplicato le telecamere e i dati forniti. «Bisogna ispirarsi alla Formula 1 e agli americani. Mi piacerebbe fare affidamento su più dati. A volte è difficile spiegare dove ci sia stata differenza tra due sciatori». 

Laurent Chrétien, responsabile stampa della federazione francese di sci e promotore di FFSTV, la piattaforma video, dice invece che «bisogna modernizzarsi per conquistare un nuovo pubblico. Tra gli spettatori ci sono più cinquantenni che ventenni. Potremmo fare molto meglio, mettere le telecamere sugli sciatori. Ora alcune hanno le dimensioni di una moneta da un euro. Finché la sicurezza degli sciatori è garantita, nulla dovrebbe essere proibito. Gli sciatori lo accetterebbero». Anche se oggi, scrive il quotidiano sportivo francese, alcuni di loro si rifiutano di parlare tra le due manche.

 

la classifica femminile Vlhova 615, Gisin 487, Shiffrin 385, Liensberger 380, Bassino e Brignone 323, Goggia 302

 

in tv oggi ore 10.05 e 12.45 Eurosport e Rai Sport: gigante maschile da Adelboden | 11.15 Eurosport e Rai Sport: Biathlon, sprint femminile | 14.15 Eurosport e Rai Sport: Biathlon, sprint maschile | domani ore 10.20 e 12.45 Eurosport e Rai Sport: gigante maschile da Adelboden | 11.30 Eurosport e Rai Sport: discesa libera femminile da St.Anton | 12.45 Biathlon, inseguimento femminile | domenica ore 11.20 Eurosport e Rai Sport: Super-G femminile da St.Anton

 

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