Una cuffia per la quasi-Brexit delle freccette

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DI ROBERTO LIBERALE

 

È un Mondiale di novità, all’improvviso. Belgio e Germania sono in semifinale ai Mondiali di freccette, a sorpresa ai vertici in uno sport tradizionalmente dominato dai britannici, con rare incursioni di olandesi, in un passato ormai remoto di canadesi e australiani. Dimitri Van den Bergh e Gabriel Clemens sono i signori che hanno rotto l’argine. Insieme con l’olandese Michael Van Gerwen, pure lui in semifinale, rappresentano tre dei paesi fondatori dell’Unione Europea, dalla quale la Gran Bretagna uscì esattamente due anni fa. Ora, per la prima volta nella storia dei campionati, il Regno Unito sarà rappresentato in semifinale da un solo giocatore, Michael Smith, qualificato dopo un derby che garantiva un posto sicuro a un inglese. Negli ultimi due anni i primi quattro classificati sono stati tutti atleti britannici, e invece siamo a un passo dalla Brexit delle freccette.

Il teatro della rivoluzione è l’Alexandra Palace di Londra, dove il pubblico ha accolto l’impresa del tedesco Clemens con un discreto piacere, accanendosi contro il gallese Gerwyn Price, il più odiato fra i giocatori di freccette. Quando era sotto per 3-1, Price ha dovuto mettere delle cuffie antirumore, per evitare di sentire i fischi. Ha fatto un cenno come dire non vi sento e i buuu sono diventati ancora più assordanti.

 

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L’Het Nieuwsblad, quotidiano belga, celebra stamattina l’impresa di Dimitri Van den Bergh. “Scrive la storia e non è ancora al suo apice: perché un titolo mondiale belga di freccette non è un’utopia”. Vincent Van Genechten ha ricordato che Van den Bergh stava andando benissimo fino a ottobre, la sua stagione più costante di sempre, all’improvviso qualcosa si è inceppato. Per cinque volte in nove tornei è uscito al primo turno, quattro volte perdendo per 6-1. Mancavano meno due mesi ai Mondiali. “Le freccette sono uno sport tanto mentale quanto tecnico, uno sport – leggiamo – dove vincere o perdere spesso dipende da uno o due millimetri micidiali”. 

Il belga ha rimesso le cose a posto facendosi arrivare un pacchetto dalla Cina. The DreamMaker – così si fa chiamare – è tornato a lanciare freccette da 22 once anziché 23, su suggerimento della fidanzata Evi. Anche l’impugnatura è stata leggermente rielaborata. Ma scrive Het Nieuwsblad che nonostante tutto, in Belgio i Mondiali di freccette non si vedono in tv.

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