▻ Le tre donne qualificate per il tabellone finale sono già uscite tutte. Se almeno ai Mondiali di freccette vi augurate una sorpresa, non rimane che concentrare il tifo sul ragazzino. Si chiama Luke Littler, il mese prossimo compirà 17 anni, è nato a Runcorn, un posto tra Liverpool e Manchester, ma vive a Worrington, sempre Cheshire, la prima città inglese dove l’Ikea ha aperto un negozio e la prima dove si sia mai candidato un socialdemocratico, fuori dal dualismo conservatori-laburisti.
Littler dice di giocare a freccette da quando aveva 18 mesi e di non aver mai smesso. È al suo primo Mondiale. Quando lunedì riprenderà il torneo lo troveremo tra i qualificati al terzo turno. Con un certo scalpore. Al suo debutto in Coppa del Mondo ha segnato 106 punti di media e secondo il leggendario Phil Taylor diventerà uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. Ha fatto fuori il campione dello UK Open Andrew Gilding e sta festeggiando Natale con la sua Xbox, cerrto di aver già messo da parte con quest’avventura 25.000 sterline.
Ha iniziato a giocare su una lavagna magnetica. «All’età di quattro anni – ha raccontato a BBC Breakfast – sono arrivato nel posto giusto. Quando ci siamo trasferiti a Warrington, avrò avuto avevo otto o nove anni, abbiamo iniziato a frequentare i pub quattro o cinque volte a settimana». A BBC Radio 5 Live ha aggiunto: «È solo il mio primo anno». Ma chi lo sa. Il prossimo avversario sarà il canadese Matt Campbell. L’esperto di Sky Sports Wayne Mardle lo ha definito «probabilmente il giocatore più naturalmente dotato che abbia mai visto in vita mia».
Il pubblico alla Ally Pally gli sta cantando «domani andrai a scuola» invece Littler la scuola l’ha finita, ma dice di trovare lo stesso divertenti, funny, le buffonate del pubblico.
È diventato il più giovane di sempre a vincere una partita ai Mondiali quando ha sconfitto Christian Kist al primo turno. Ha battuto il record della media punti più alta per un debuttante e si è convinto di avere almeno un vantaggio che gli viene dall’età, con cui compensare la mancanza d’esperienza. «Ovviamente non consumo alcol, un enorme vantaggio rispetto a questi professionisti che bevono e si svegliano con il mal di testa. Invece io di mattina sto bene».
Non beve ma si sfonda di fast food. Dopo la vittoria all’esordio ha festeggiato con un kebab e dopo la vittoria al secondo turno si è buttato in un KFC.
fonti | BBC | Suddeutsche Zeitung | Guardian