Lo scenufregio più atteso in NBA si è compiuto. È arrivata la 26esima sconfitta consecutiva dei Detroit Pistons. Non vincono da quando in città c’era lo sciopero del comparto auto, in ottobre. Una squadra in caduta libera. Ce ne sono state altre nella storia. La striscia da 26 eguaglia un paio di nefandezze vissute a Cleveland e a Philadelphia. La differenza è che quelle sono arrivate nel finale di stagione, volute, cercate, il tanking per scivolare in fondo alla classifica e pescare meglio al Draft. Qui no, qui c’è davvero una squadra che non funziona e che non s’aspettava di andare alla deriva. Monty Williams è il secondo allenatore pià pagato in NBA, il migliore della stagione 2022. Era stato ingaggiato proprio per risollevare la franchigia.
James L. Edwards II su The Athletic sta provando a immedesimarsi nei tifosi e ha scritto che non meritano una situazione del genere. “Detroit non ha bisogno di ipotecare il suo futuro per una soluzione rapida ma è necessaria una svolta. Questo gruppo è caduto troppo in basso. Un volto nuovo, una nuova prospettiva o qualcosa del genere, qualsiasi cosa diversa, sembra l’unico modo per premiare i suoi tifosi con qualcosa di diverso da una vittoria ogni due mesi. Tutti sono responsabili di questo. I giocatori girano troppo la palla. Sbagliano i tiri aperti. Lo staff tecnico continua a fare affidamento su una panchina inaffidabile. La gestione di alcune individualità potrebbe aver portato questo gruppo a perdere carattere. Il front office ha messo troppe cose sulle spalle di giocatori che dovrebbero essere ancora al college. Nel roster mancano ali affidabili. La proprietà potrebbe essere stata più interessata ad assicurarsi buone conferenze stampa che un allenatore effettivamente adatto al lavoro di ricostruzione. È tutto legato. Questo è il motivo per cui i Pistons sono dove sono oggi”.
Ancora due sconfitte e le 26 che valgono il primato negativo in una stagione diventeranno le 28 del primato negativo assoluto. “Questa – dice The Athletic – è una franchigia storica che perde il suo splendore con il passare delle stagioni”. La crisi viene da lontano. Detroit non vince una partita di playoff dal 2008 e da allora i Pistons si sono qualificati solo tre volte.
“Una delle organizzazioni più decorate nella storia della NBA vive in un seminterrato da quasi due decenni. Non mi sembra giusto. È necessario un recupero. Anche se Detroit ha ricominciato da capo solo pochi anni fa, potrebbe essere necessario di nuovo. Non possiamo continuare così. Qualcosa deve cambiare. I tifosi non lo meritano”.
Su di loro si sta pure abbattendo una tempesta di meme. Il più visto dice che Ja Morant ha vinto più partite di tutti i Pistons. Sono già tre da quando è tornato in campo dopo la serie di 25 partite di squalifica. Una in più che a Detroit.
Brooklyn derrotó a Detroit por 126-115 y le provocó la 26° caída consecutiva.
Los Pistons están a 2 derrotas de igualar la racha más larga de la historia (los Sixers, 28 en 2015).
Mikal Bridges:
29 puntos
6 rebotes
7 asistenciaspic.twitter.com/qB8KtncTtW— Isolation (@IsolationNBA) December 24, 2023