prospettive Sarà Italia vs Gran Bretagna
Dei 42 primati del mondo in vasca lunga, l’Europa ne detiene 15: in campo maschile sono 7 e in campo femminile 8. Tre sono fuori scala e vengono da un’altra era. Risalgono ancora al 2009, quando il tedesco Paul Biedermann nei 200 e 400 stile libero, Federica Pellegrini nei 200, li stabilirono con i costumoni in poliuretano, messi poco dopo al bando.
La Svezia svetta con i quattro primati di Sarah Sjöström, seguono l’Ungheria e l’Italia con tre [di cui 2 in campo femminile], Germania e Gran Bretagna ne hanno un paio, l’Ucraina 1.
Agli ultimi Mondiali di Budapest l’Italia è stata la migliore nazione europea, terza nel medagliere dietro USA e Australia, con 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi in piscina, più 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi in acque libere. Gli spagnoli di El Mundo un mese fa provarono a capire perché, ascoltarono un paio di pareri, conclusero che gli pareva strano – e amen.
Se le stesse prestazioni dei Mondiali si ripetessero da domani a Roma, gli Europei finirebbero con l’Italia prima, 11 ori in piscina [7 maschili e 4 femminili] e altri 2 in acque libere. Tutte staccate a cinque ori: la Francia, la Germania, la Gran Bretagna e la Svezia.
La certezza è che in ben 14 occasioni il titolo europeo andrà a una figura che non è salita sul podio ai Mondiali, 12 di queste gare sono femminili, una è la 4×100 stile libera mista, la sola maschile è i 50 farfalla. È la fascia in cui possono emergere fino all’oro Simona Quadarella [nei 1500 stile libero] e Margherita Panziera [200 dorso], sovrastate da australiane e statunitensi quando si esce dal perimetro che va dal Manzanarre al Reno.
In realtà, l’anteprima sul conto delle medaglie può spingersi fino a un certo punto. Il calendario ingolfato ha spinto alcuni paesi a scegliere su quale evento puntare. La Gran Bretagna aveva da onorare i Giochi del Commonwealth in casa, a Roma si presenta senza Adam Peaty e Duncan Scott. La Francia non porta né Florent Manaudou né la stella emersa a Budapest, quel Léon Marchand oro nei 200 e 400 misti, argento nei 200 farfalla. È già in modalità risparmio per Parigi 2024.
In base ai tempi di iscrizione nelle start list individuali, la proiezione dice: Italia in testa con 21 medaglie e 7 d’oro, Gran Bretagna dietro con 15 podi e 6 ori. Ma molti crono sono vecchi di 12 mesi e poi ci sono le staffette.
Se restringiamo il perimetro alle prestazioni ottenute da ottobre in poi, la previsione mette sempre l’Italia in testa al medagliere. Sono 12 in tutto le europee [4] e gli europei [8] che detengono il miglior crono in 43 eventi. Gli ori di qualità minore si annunciano nei 200 rana maschili, dove Arno Kamminga è il settimo al mondo, e nei 200 stile libero che furono di Federica Pellegrini, dove non è ancora emersa un’interprete d’élite. È in pole position la britannica Freya Anderson, che ha nuotato in 1:56.05. Significa che con il crono di un anno fa ai Giochi, l’1:55.91 del settimo posto in finale, Federica Pellegrini sarebbe stata medaglia d’oro tra qualche giorno.
voci Gabriele Detti
➣ Cosa ha significato per lei lasciare la base di Ostia e tornare a Livorno?
Mi sono avvicinato a casa, visto che adesso la piscina è attaccata a dove vivo e a qualche chilometro dall’abitazione dei miei genitori. È stata una bella sfida, perché avevo lasciato la mia terra che avevo 17 anni e ci sono tornato a 27.
➣ Un ritorno alle origini per trovare nuove sensazioni. Al centro del progetto tecnico è rimasto suo zio.
Stefano Morini è il mio allenatore e io sono un suo atleta. In piscina non esiste il grado di parentela. Torniamo a essere zio e nipote solo alla cena di Natale. – intervista di mario nicoliello, Avvenire
I momenti da non perdere
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① La qualità della rana
Tra le 43 gare in programma, ce n’è solo una che agli ultimi Mondiali ha visto sul podio tre bandiere europee. Sono i 100 rana femminili, lo stile che negli ultimi anni ha proposto più novità al vertice e che ha visto cadere più primati del mondo dopo il lockdown, con il 29.30 di Benedetta Pilato nei 50 metri e il 2:18.95 della sudafricana Tatjana Schoenmaker nei 200. Con Pilato d’oro, sul podio iridato a Budapest sono salite la tedesca Anna Elendt e la lituana Rūta Meilutytė. Ma la distanza ridotta dei 50 metri resta la più adatta alla Benedetta ragazza pugliese, titolare di 6 dei 9 migliori crono del 2022 nello sprint puro.
prospettive Che Pilato vedremo più in là
➣ Perché sempre più centista?
«La mia gara restano i 50, ma nei 100 mi sono espressa sempre meglio: vediamo cosa succederà in questi Europei».
➣ Sta già pensando a dopo il liceo? Voleva diventare medico?
«Non so bene ancora. Il College? Quasi di sicuro mi sposterò da Taranto, fuori dall’Italia non credo. Sì penso sempre a studiare medicina, ma non solo: ora ho molte più scelte di prima». – intervista di stefano arcobelli, La Gazzetta dello sport
quando | venerdì mattina le batterie dei 100 e ore 18.24 semifinali 100 rana | sabato ore 18.28 finale 100 rana | martedì 16 mattina batterie dei 50 rana e ore 18.31 semifinali 50 rana | mercoledì 17 ore 18.05 finale 50 rana
② La stella
Sarah Sjoström è l’europea che detiene più record mondiali [quattro], ma gareggerà solo negli sprint – 50 stile libero e 50 farfalla. Ha rinunciato alla distanza doppia. Fu proprio a Roma che nel 2009 si diede una statura globale, vincendo appena 15enne l’oro mondiale nei 100 farfalla. Ma l’estate precedente, agli Europei in Olanda, si era già presa il titolo battendo per 6 centesimi la favorita Inge Dekker. Sesta si piazzò quel giorno Martina Moravcova, che aveva 18 anni più di lei. Sjostrom non era ancora nata quando Moravcova partecipava alla sua prima Olimpiade. Da quel giorno, la svedese ha vinto più di 80 medaglie nelle grandi manifestazioni internazionali. Punta a due ori individuali anche la dorsista olandese Kira Toussaint.
quando | venerdì mattina le batterie dei 50 farfalla e ore 18.42 semifinali 50 farfalla | sabato ore 18.17 finale 50 farfalla | lunedì 15 mattina batterie dei 50 stile libero e ore 18.50 semifinali 50 stile libero | martedì 16 ore 18.07 finale 50 stile libero
③ Il bimbo d’oro
David Popovici compie 18 anni il mese prossimo e già sperimenta nuove vie. Ha vinto nove ori su 10 nelle gare individuali delle grandi manifestazioni 2021 e 2022, compresi gli ultimi Mondiali. Si è sempre presentato nelle tre distanze più brevi dello stile libero: 50-100-200. A Roma invece scarta lo sprint puro e aggiunge i 400, dove si trova in fondo all’elenco degli iscritti, senza nemmeno un crono credibile: il suo primato personale [3:58.10] risale a due anni e mezzo fa. I 400 da allora li ha fatti solo in vasca corta. Nuoterà 10 eventi in sei giorni.
quando | venerdì mattina le batterie dei 100 stile libero e ore 18.33 semifinali 100 stile libero | sabato 13 ore 18.22 finale 100 stile libero | domenica 14 mattina batterie dei 200 stile libero e batterie staffetta 4×100 stile libero | ore 18.11 semifinali 200 stile libero | ore 19.15 finale staffetta 4×100 stile libero | lunedì 15 ore 18.06 finale 200 stile libero | mercoledì 17 mattina batterie dei 400 stile libero | ore 18.53 finale 400 stile libero
④ Un podio per trentenni
I 400 misti femminili si annunciano come la gara delle veterane e il podio dall’età media più alta. In cima alle liste di iscrizione ci sono l’ungherese Katinka Hosszú e la spagnola Mireia Belmonte García, rispettivamente 33 e 32 anni. Hosszú è la testa di serie numero 1 anche nei 200 misti e si presenta con il quarto crono nei 200 farfalla. La più anziana tra le partecipanti è un’altra spagnola, la ranista Jessica Vall Montero, alle soglie dei 34 anni: si presenta con il quarto tempo nei 200 e l’11esimo nei 100.
I vecchietti tra gli uomini sono due classe 1988: il ranista Fabio Scozzoli e l’ungherese David Verraszto, lui testa di serie numero 1 nei 400 misti ma con un crono nuotato un anno fa.
quando | sabato 13 mattina le batterie dei 400 misti femminili | ore 19,28 la finale dei 400 misti femminili
⑤ Una chance storica per la Bosnia
Il nuoto d’Europa può aggiungere un punto nuovo sulla mappa. È accreditata di una storica medaglia Lana Pudar, 16enne di Mostar, nei 200 farfalla: la Bosnia-Erzegovina non è mai stata su un podio né tra gli uomini né tra le donne. Pudar ha il secondo tempo di iscrizione dietro la britannica Laura Stephens, oltre che il quarto tempo nei 100.
Viene dai Balcani anche la più giovane partecipante, Hana Beiqi, partita dal Kosovo per gareggiare nei 50 e 100 stile libero, più i 50 farfalla. Compirà 14 anni a settembre.
I baby ragazzi sono due 16enni, l’albanese Endi Kola e il romano Lorenzo Galossi, che ha tempi da un posto in finale sia nei 400 sia negli 800 stile libero.
Altre medaglie teenager possono arrivare nei 200 dorso con l’ungherese Dora Molnar e nei 50 rana con l’estone Eneli Jefimova. La prima ha compiuto 16 anni a giugno, la seconda li compie in dicembre.
quando | martedì 16 mattina le batterie dei 200 farfalla femminili | ore 19,26 la finale dei 200 farfalla femminili | mercoledì 17 ore 18.16 finale 200 farfalla femminili
dove
Paolo De Laurentiis sul Corriere dello sport-stadio descrive così la sede degli Europei:
“Il colpo d’occhio sarà meraviglioso, le tribune dello Stadio del Nuoto [con la Monte Mario coperta] possono ospitare fino a 8.000 spettatori a sessione a oggi sono stati già venduti 30.000 biglietti e moltissimi saranno gli afflussi giornalieri. Si gareggia nell’area del Foro Italico in tutte le discipline, fatta eccezione per le acque libere che si faranno a Ostia. Le vasche del sincro e dei tuffi dalle grandi altezze sono state realizzate sui campi da tennis che solitamente ospitano gli Internazionali”.
carnet Domani si comincia così
ore 9 – batterie 50 farfalla U, 100 stile libero D, 400 misti U, 200 dorso D, 100 rana U, 4×200 stile libero D e U, 800 stile libero D
ore 18 – semifinali 50 farfalla U, semifinali 100 stile libero D, finale 400 misti U, semifinali 200 dorso D, semifinali 100 rana U, finali 4×200 stile libero D e U
titoli | Repubblica: “Pellegrini benedice l’Italia: «La squadra più forte di sempre»
Il Giornale: “La carica dei 100 per la Nazionale più forte di sempre, come la definisce anche Federica”
in tv domani ore 9 e 18 Rai Sport