Roland-Garros, giorno-9: il mondo mutato intorno a Musetti e il ritmo di Swiatek

Il mondo mutato intorno a Musetti

L’ultima volta che una squadra di calcio francese aveva vinto la Champions League, il numero 1 al mondo nel tennis era Pete Sampras, 38 dei primi-40 giocatori al mondo di oggi non erano ancora nati e ce n’erano 54 fra i primi-100 che giocavano il rovescio a una mano. Un altro mondo. 

In questo che viviamo, invece, Lorenzo Musetti è una specie di panda ancora in linea con i vecchi canoni di bellezza, i famosi gesti bianchi di Gianni Clerici. Quando ha battuto Holger Rune mentre s’era fatta una certa ora e calava la palpebra, è diventato l’undicesimo giocatore a essersi qualificato nello stesso anno per i quarti di finale dei tre Masters 1000 sulla terra battuta più il Roland-Garros nella stessa stagione. Gli altri sono stati Stefanos Tsitsipas nel 2023, Sasha Zverev due volte, Rafa Nadal 10 volte, Novak Djokovic quattro volte, Andy Murray, Ferrer due volte, Roger Federer nel 2008, e poi Carlos Moya, Gustavo Kuerten e Sergi Bruguera. 

Stefano Semeraro su La Stampa ha scritto: “Se Alcaraz è il re della terra, Lorenzo è un principe di sangue (rosso)”.


     

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▥   La giustiziera di Jasmine Paolini

Due volte Jasmine Paolini ha perso dopo aver avuto un  match point, tutt’e due le volte è successo contro Elina Svitolina, ucraina, pasionaria nella difesa dei diritti del suo Paese, una delle tenniste che al Roland-Garros già due anni fa rifiutavano di stringere la mano alle avversarie russe e bielorusse. Ora fa un passo ulteriore e dice che cambiare passaporto come Kasatkina e Rybakina non basta, se non mostri di aiutare l’Ucraina. Comunque. Dal 2015, anno in cui ha ottenuto il primo successo al Roland-Garros, solo Serena Williams ha raggiunto più quarti di finale di lei in un torneo Slam [13]. 

▥   Carlitos e la cara terra sua

Carlitos Alcaraz ha vinto la partita numero 69 su 80 giocate in uno Slam. Non è faccenda da poco. Hanno fatto meglio di lui solo Chris Evert con 74, Martina Hingis con 71, anche John McEnroe e Bjorn Borg erano arrivati a 69, mentre Jimmy Connors si era fermato a 68. All’età di 22 anni e 20 giorni Alcaraz è il terzo giocatore più giovane dell’era Open ad aver raggiunto i quarti di finale per quattro anni consecutivi al Roland-Garros, dopo Mats Wilander e Rafael Nadal. Il successo su Shelton è anche la 75esima vittoria in carriera contro un top-20. Solo Jimmy Connors ce l’aveva fatta in meno partite di Alcaraz [90 contro 109]. Quanto alla sua adattabilità alla terra battuta, ieri ha tagliato il traguardo della 100esima vittoria in 119 partite sul rosso: solo Rafa Nadal [112] aveva fatto meglio con lo stesso numero di match. 

▥   Il ritmo delle cose di Iga Swiatek

Iga Swiatek è la quinta giocatrice dell’era Open a vincere 25 partite consecutive in singolare al Roland-Garros dopo Rafa Nadal, Chris Evert, Bjorn Borg e Monica Seles. Ha raggiunto il suo 50esimo quarto di finale in carriera e negli ultimi sei anni c’è riuscita con lei solo Aryna Sabalenka. Era dai tempi di Arantxa Sanchex Vicario [1991-2000] che una giocatrice non si qualificava per i quarti per sei anni di fila. È l’undicesimo per lui in un torneo dello Slam ma appena la seconda volta che non segna almeno un 6-0 lungo il cammino. Ha dovuto rimontare un set di svantaggio e L’Équipe scrive che è stato come passare “dall’incubo al clic”

Mats Wilander ha scritto di lei nella sua rubrica invitandola a non discostarsi dalla sua identità di gioco. “In questo torneo, come dall’inizio della stagione, Iga Šwiatek non è certo la stessa giocatrice che ha vinto qui quattro volte. A parte che nel terzo set contro Elena Rybakina, dove l’abbiamo intravista di nuovo. Perché ha iniziato a rallentare il suo gioco. Le sue avversarie tendono tutte a giocare allo stesso modo contro di lei, colpendo il più forte possibile in modo che lei non abbia il tempo di organizzare il dritto. Ho la sensazione che in risposta a questa tattica Iga stia cercando di essere più aggressiva. È qui che inizia a commettere errori. Capisco il suo problema perché quando ho cambiato racchetta, adottando una Prince al posto della mia Rossignol per avere più potenza, ho iniziato a sbagliare di più. Sbagliavo tiri facili. Questo per dire che è pericoloso deviare dal proprio tipo di gioco. Swiatek non ha vinto Parigi quattro volte di fila mettendo a segno colpi vincenti. Ce l’ha fatta grazie al suo topspin che sfinisce le avversarie costringendole a sbagliare. Ora si è allontanata da questo suo tratto distintivo. La media dei colpi per scambio era di tre nel primo set ed è salita a cinque nel terzo, a dimostrazione del fatto che Iga ha rallentato il ritmo. Il Roland-Garros è IL torneo in cui può trovare il suo DNA. Penso che Aryna Sabalenka sia ancora la favorita ma possiamo contare su Swiatek, sebbene il prossimo turno non sarà facile contro Svitolina, molto più aggressiva rispetto alla giocatrice che era prima della maternità. Colpisce meglio di dritto e si potrebbe pensare che la sua palla, un po’ più lenta rispetto a Rybakina, possa dare a Swiatek un vantaggio. Ma Svitolina ha una grande opportunità”. 

▥   La Cina a Parigi

Qinwen Zheng è la seconda giocatrice cinese a raggiungere i quarti di finale nel singolare femminile a Parigi dopo Li Na nel 2011.

▥   Sono tornati gli americani

Con la vittoria su Alexei Popyrin, Tommy Paul è diventato il primo USA a raggiungere i quarti di finale del singolare maschile dai tempi di Andre Agassi [2003]. Ma è anche il secondo più anziano con i suoi 28 anni e 8 mesi, dopo i 29 anni e 2 giorni di Frank Froehling nel 1971. 

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Se una donna vince 6-60 6-0 è noiosa. Se lo fa un uomo è forte, dominante, inarrestabile

AMELIE MAURESMO, direttrice del torneo

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