Mondiali 2026, Spagna-Argentina è la finale: i numeri e le statistiche

DI ROBERTO LIBERALE

 

L’Argentina si è qualificata per la sua settima finale mondiale confermandosi la regina assoluta delle semifinali. È l’unica squadra ad averne vinte 6 su 6. Quando arriva in semifinale finisce sempre prima o seconda. Il mondiale del 1978 non è conteggiato, in quanto la nazionale albiceleste arrivò in finale passando attraverso un girone da quattro squadre. Raggiunge così il Brasile per numero di finali e arriva ad una sola finale di distanza dalla primatista Germania, che ne ha disputate otto.

 

Inoltre l’Argentina potrebbe diventare domenica sera la quarta nazionale ad aver superato il girone eliminatorio a punteggio pieno e vincere la coppa. Prima di lei, in quasi un secolo di mondiali, ci hanno provato in 31, ma solo il Brasile del 1970, quello del 2002 e la Francia del 1998 ci sono riusciti.

 

Inoltre, con la sua settima vittoria consecutiva senza mai passare per i tiri di rigore, è la decima squadra ad essere arrivata in finale vincendo tutte le partite entro i 90 o 120 minuti (i rigori sono tecnicamente dei pareggi). Le altre sono state l’Argentina nel 1930 (quattro vittorie consecutive prima della finale), l’Uruguay del 1930 (tre vittorie consecutive prima della finale), la Cecoslovacchia nel 1934 (tre vittorie consecutive in partite ad eliminazione diretta prima della finale), Italia e Ungheria nel 1938 (tre vittorie consecutive in partite ad eliminazione diretta prima della finale), l’Ungheria del 1954, (quattro vittorie consecutive prima della finale), il Brasile del 1970 (cinque vittorie consecutive prima della finale), il Brasile del 2002 (sei vittorie consecutive prima della finale) e l’Olanda del 2010 (sei vittorie consecutive prima della finale).

Di queste nove squadre finaliste con tutte vittorie, solo l’Uruguay del 1930, l’Italia del 1938, il Brasile del 1970 e quello del 2002 hanno poi portato a casa la coppa. Una statistica che potrebbe spaventare la nazionale di Messi e Scaloni, soprattutto se associata a quella che ha visto l’Argentina mai campione nelle quattro precedenti occasioni in cui ha fatto filotto nel girone. I suoi tre titoli li ha vinti tutti quando non aveva vinto tutte le prime tre partite.

 

La Spagna è invece alla sua seconda finale a distanza di sedici anni. Anche la Spagna non ha mai perso in semifinale, anche se nel suo caso parliamo di sole due occasioni. Nella sua storia, la “roja” ha giocato sei finali tra mondiali ed europei, vincendone cinque e perdendo solo quella contro la Francia di Platini negli europei del 1984.

 

L’Inghilterra, sebbene nel periodo della sua storia in cui ha raggiunto più volte semifinali e finali, si ferma ancora una volta ad un passo dal traguardo. L’unica finale mondiale resta quella del 1966 della sua prima e unica coppa vinta. Negli ultimi otto anni ha giocato due semifinali mondiali e due finali europee perdendole tutte. Nella storia dei soli mondiali, dopo il 1966, tra semifinali mondiali e finali per il terzo e quarto posto, la nazionale dei Tre Leoni ne ha perse cinque su cinque. Le toccherà battere la Francia nella finale di consolazione per spezzare l’incantesimo, sempre se ne avrà la forza. Si sa, la finale per il terzo e quarto posto è quella che nessun calciatore vorrebbe giocare e che forse consola troppo poco.

 

La Francia è stata invece vittima della “maledizione” del girone a punteggio pieno. Infatti, nelle 20 edizioni dei campionati del mondo che hanno previsto almeno un girone eliminatorio da tre partite per squadra, la nazionale dei “blues” è stata la 28ma squadra a vincere il proprio a punteggio pieno senza diventare Campione del Mondo e la 24ma a non arrivare neppure in finale. La Francia era stata preceduta in questa statistica negativa dal Messico, a punteggio pieno nella fase eliminatoria e sconfitto agli ottavi di finale dall’Inghilterra.

 

La “maledizione del punteggio pieno” ha fatto in passato vittime illustri. In basso tutte le nazionali colpite della “maledizione”. Il numero a destra indica quante volte la nazionale ha vinto il girone col massimo punteggio, senza però alzare la coppa del mondo.

FINALI E FORME DI GOVERNO

Alla fine avremo di nuovo due scontri diretti tra squadre che rappresentano nazioni governate da monarchie e repubbliche: Repubblica di Francia vs. Regno di Inghilterra per il terzo posto e Regno di Spagna vs. Repubblica di Argentina per la Coppa del Mondo.

 

EUROPA vs. SUDAMERICA

Quella di domenica sarà la 22ma finale in 23 edizioni dei mondiali tra squadre delle sole due confederazioni che vi hanno partecipato (nel 1950 non ci fu la finale).

Per UEFA sarà la 28ma partecipazione, mentre per la CONMEBOL si tratterà della 16ma volta.

I titoli mondiali dicono 12 a 10 per l’Europa nei 22 titoli già assegnati.

Le squadre finaliste per l’Europa sono state nove: Germania, Italia, Francia, Olanda, Spagna, Ungheria, Inghilterra, Svezia e Croazia.

Il Sud America ha espresso tre sole finaliste: Brasile, Argentina e Uruguay.

 

Per quanto riguarda le finali per il terzo e quarto posto, quella di sabato sarà la 21ma (nel 1930 e nel 1950 non furono disputate le finaline). In questa speciale classifica le squadre europee la fanno da padrone con 32 partecipazioni. Seguono le sudamericane con 8, poi una a testa per Asia e Africa. Le nazionali europee hanno vinto 17 volte, le altre tre finali di consolazione sono state conquistate da squadre sudamericane.

Le squadre che hanno giocato la finale per il terzo e quarto posto sono molte di più rispetto alla finalissima. In tutto si tratta di venti nazionali diverse, di cui 15 europee, ovvero Germania, Austria, Francia, Portogallo, Germania, Polonia, Italia, Svezia, Croazia, Turchia, Olanda, Belgio, Jugoslavia, URSS, Inghilterra e Bulgaria.

Poi tre sudamericane, Brasile, Cile e Uruguay, una asiatica, la Corea del Sud e un’africana, il Marocco.

La squadra che ne ha giocate di più è la Germania con cinque, seguita dal Brasile con quattro, che sabato sarà raggiunto dalla Francia alla sua quarta finalina. La nazionale tedesca è anche quella che ne ha vinte di più, quattro.

 

NAZIONI DEI CLUB DI PROVENIENZA DEI CALCIATORI DI SPAGNA E ARGENTINA

Restano in lotta per il titolo 47 calciatori che hanno giocato la scorsa stagione in club europei, il 90,3% rispetto ai 52 totali. Gli altri 5 sono tesserati per club sudamericani (3) e nord-americani (2). Dei 47 calciatori che si contenderanno il titolo mondiale, in 42 hanno giocato le coppe europee con le loro squadre di club, in particolare 36 di essi hanno giocato nella Fase Campionato della Champions League. 

La finale sarà quasi una sfida tra l’Atletico Madrid, che porta 9 calciatori in finale di cui 3 spagnoli e 6 argentini, e il Barcellona, che porta 8 calciatori in finale, tutti spagnoli.

Quasi una replica della doppia sfida tra i due club nei quarti di finale della scorsa Champions, che vide prevalere i madrileni del Cholo Simeone dopo due partite tiratissime, vinte sempre dalla squadra in trasferta.

 


 

 

 

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