
Le partite di Wimbledon da vedere oggi, oltre all’esordio di Jannik Sinner, sono quattro
DI SANDRA CASSANDRA
Marin Cilic vs Daniil Medvedev
Sono alti un metro e 98, hanno vinto lo US Open e conoscono Wimbledon abbastanza da averci lasciato sia le loro giornate migliori sia sconfitte difficili da spiegare. Marin Cilic vi raggiunse la finale nel 2017, fermato da un Federer ingiocabile, ma da allora ha raccolto soltanto sette vittorie nel torneo. Tre sono arrivate l’anno scorso, quando a 36 anni eliminò Jack Draper sul Court 1 con 16 ace e 53 vincenti. «Non incontro molti giocatori capaci di maltrattarmi così e di togliermi la racchetta dalle mani», ammise il britannico.
Ora Cilic ha 37 anni, è il numero #60 del mondo e torna sullo stesso campo per affrontare Daniil Medvedev nel secondo incontro del programma. Il croato resta uno specialista autentico. Ha vinto 85 partite sull’erba in carriera, più di qualsiasi altro giocatore ancora in attività escluso Djokovic. Medvedev è a quota 55, ma a Wimbledon ha raggiunto due semifinali consecutive, nel 2023 e nel 2024, perdendole entrambe contro Alcaraz. Un anno fa, invece, uscì subito contro Benjamin Bonzi in quattro set, con 47 errori gratuiti e 12 doppi falli.
Il precedente più vicino è di due settimane fa. Nei quarti di ’s-Hertogenbosch Medvedev ha vinto 6-2, 3-6, 6-1 una partita interrotta dalla pioggia e cambiata più volte. Il russo conduce 4-1 negli scontri diretti e ha vinto entrambi quelli disputati sull’erba: oltre al match olandese, rimontò Cilic da due set sotto proprio a Wimbledon nel 2021. L’unica vittoria del croato risale invece agli ottavi del Roland-Garros 2022.
Per Cilic la partita passa dal servizio e dalla possibilità di colpire subito dentro il campo, per Medvedev dal numero di risposte profonde con cui riuscirà a impedirgli di comandare.
Casper Ruud vs Hubert Hurkacz
Hubert Hurkacz batté Roger Federer 6-3, 7-6, 6-0 nei quarti di Wimbledon 2021 e sembrò quasi dispiaciuto per averlo fatto. Fu l’ultima partita dello svizzero ai Championships e l’inizio della migliore corsa Slam del polacco, fermato in semifinale da Matteo Berrettini. Cinque anni dopo torna da numero #95, una posizione condizionata da due operazioni al ginocchio e da sette mesi senza tornei.
La classifica lo indica come sfavorito contro Casper Ruud, numero #12 e testa di serie #11, ma sull’erba i rapporti cambiano. Hurkacz ha vinto 27 delle 43 partite disputate nel circuito, conquistò Halle nel 2022 e vi raggiunse un’altra finale nel 2024. In questa preparazione ha perso al tie-break del terzo set contro Fucsovics a ’s-Hertogenbosch, poi ad Halle ha battuto Rublev 6-3, 6-2 prima di cedere ad Altmaier. Ruud non ha giocato tornei dopo gli ottavi del Roland-Garros, se non un’esibizione a Hurlingham. A Wimbledon non ha mai superato il secondo turno in cinque partecipazioni e il suo bilancio complessivo sull’erba è di cinque vittorie e sette sconfitte. Il norvegese conduce 3-1 nei precedenti, tutti giocati sul cemento o sulla terra. Il dato tecnico più importante sarà la posizione in risposta di Ruud. Se resterà molto lontano dalla riga, Hurkacz potrà usare il servizio per aprirsi il campo, colpire subito con il diritto e avanzare. È il secondo incontro sul Court 3.
Magda Linette vs Mirra Andreeva
Mirra Andreeva gioca la prima partita Slam da campionessa Slam dopo aver battuto Maja Chwalinska 6-3, 6-2 nella finale del Roland-Garros, diventando a 19 anni la più giovane vincitrice su terra dal 1992. A Wimbledon arriva da numero #5, con 36 vittorie e tre titoli nel 2026, ma con una sola partita sull’erba, il 6-3, 6-4 subito da Ekaterina Alexandrova a Bad Homburg. Magda Linette ha avuto una preparazione più lunga, con la semifinale a ’s-Hertogenbosch. Andreeva conduce 3-1 nei precedenti e ha vinto i due più recenti senza perdere set. Linette può accorciare gli scambi con il servizio e il diritto piatto, impedendo alla russa di lavorare il punto da fondo. Andreeva ha più soluzioni in risposta e cambia direzione con maggiore facilità quando riceve una palla senza peso.
Rafa Jodar vs Felix Gill
Rafael Jodar giocherà a Wimbledon la sua prima partita professionistica sull’erba. Dodici mesi fa era il numero #677 del mondo; oggi è il #26 e la testa di serie #23, dopo aver vinto a Marrakech, raggiunto la semifinale a Barcellona, i quarti nei Masters-1000 di Madrid e Roma e quelli del Roland Garros al debutto. A Parigi ha rimontato due set ad Alex Michelsen e Pablo Carreño Busta prima di perdere contro il futuro campione Alexander Zverev.
La preparazione sull’erba non è però esistita. Un problema agli addominali lo ha costretto a rinunciare al Queen’s e a Eastbourne. Ha ripreso ad allenarsi soltanto a Wimbledon e dice di essere tornato al cento per cento. Non parte da zero, da junior vinse il torneo di Roehampton e nel 2024 raggiunse i quarti ai Championships. Il servizio e il diritto di un giocatore alto un metro e 91 possono funzionare anche sul rimbalzo basso, ma Jodar dovrà abituarsi durante la partita agli appoggi corti e alla maggiore importanza dei primi due colpi.
Felix Gill, numero #220 e wild card britannica, ha 24 anni ed è mancino. Ha giocato tre tornei di preparazione, raggiungendo il secondo turno a Birmingham e Nottingham, poi ha esordito nel circuito maggiore a Eastbourne da lucky loser. I risultati migliori del suo 2026 sono arrivati altrove, con la finale al challenger di Pune, persa dopo aver avuto cinque match point, e la semifinale sulla terra di Barletta. Non possiede il peso di palla di Jodar, ma usa il servizio mancino e il diritto carico per spostare l’avversario e allungare gli scambi.
Per Gill sarà anche una giornata sentimentale. Suo padre Matthew, presidente del Redditch Tennis Club, morì di mieloma multiplo nel maggio 2022, due mesi prima che Felix disputasse il doppio a Wimbledon. Avevano frequentato insieme il torneo e Matthew continuò fino alle ultime settimane a lavorare al progetto di due campi in terra rossa per il circolo. Sul Court 3 ci sarà la madre Elisabeth. A mezzogiorno.
Nello Slalom di oggi le partite di Wimbledon sono soltanto una parte del giornale: ci sono Brasile-Giappone, Francia e Argentina verso la possibile rivincita, Saibari-Van Dijk, il Mondiale raccontato da Monterrey, Mel Brooks e l’archivio della finale del 1986. Slalom è il giornale quotidiano che arriva ogni giorno completo su Substack.
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