Il caldo è il vero avversario di Sinner a Wimbledon

 

Jannik Sinner comincia la difesa del titolo di Wimbledon contro Miomir Kecmanović, ma la domanda più importante della vigilia non riguarda il suo primo avversario. Riguarda il caldo.

Un mese fa, al Roland-Garros, Sinner aveva accusato un malore che aveva condizionato il suo torneo. Da allora si è sottoposto ad accertamenti medici e ha modificato parte della preparazione, introducendo anche allenamenti con un giubbotto refrigerante.

A Wimbledon dice di sentirsi pronto. Il problema è che nessun allenamento può riprodurre davvero la durata, la tensione e il consumo fisico di una partita dello Slam giocata oltre i trenta gradi.

Le temperature previste a Wimbledon

Nella seconda settimana del torneo è atteso su Londra uno strato di aria molto calda proveniente da sud. Le temperature potrebbero superare i trenta gradi, una condizione insolita per Wimbledon e potenzialmente decisiva in partite che possono durare quattro o cinque set.

Il caldo non cambia soltanto la resistenza fisica. Modifica il comportamento della palla, rende più rapide alcune fasi del gioco e aumenta la necessità di gestire energie, pause e idratazione.

Per Sinner il tema diventa particolarmente rilevante dopo ciò che è accaduto a Parigi. Il numero uno del mondo resta il giocatore più forte del tabellone, ma la sua superiorità tecnica deve convivere con una variabile che nessun avversario può controllare e che tutti possono sperare di sfruttare.

Tom Kershaw sul Times ha scritto che molti dei giocatori rimasti nel tabellone guarderanno con interesse al termometro. Non perché possano competere con Sinner sullo stesso piano, ma perché il caldo può rendere più lunga e meno prevedibile una partita che in condizioni normali apparirebbe molto sbilanciata.

L’esordio contro Kecmanović

Sinner debutta sul Campo Centrale contro Miomir Kecmanović,  giocatore serbo cresciuto tennisticamente negli Stati Uniti. Kecmanović non possiede il peso di palla e la continuità del campione in carica, ma può costringerlo a giocare scambi fisici e a restare in campo più del necessario. Per Sinner il primo obiettivo non sarà soltanto vincere, dovrà evitare che la partita diventi un test prolungato di resistenza.

Il calendario gli offre almeno un vantaggio. Da campione uscente conosceva già da mesi giorno e orario dell’esordio e ha potuto preparare con precisione il momento in cui sarebbe entrato in campo.

La vera verifica comincerà quando la partita si allungherà, la temperatura salirà e il corpo dovrà rispondere senza la protezione di un allenamento controllato. Sinner resta il grande favorito di Wimbledon.

Nello Slalom di oggi Wimbledon convive con un Mondiale pieno di storie: il Giappone tra Ai Ogura e la sfida al Brasile, Saibari contro Van Dijk, la Germania diventata museo di sé stessa, Mel Brooks a cento anni e il racconto di Monterrey. Slalom è il giornale quotidiano che arriva ogni giorno completo su Substack.


 

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