
La RB22 è nata circa dodici chili sopra il limite regolamentare. In Formula 1 un peso simile non produce soltanto un danno sul tempo sul giro, ma riduce la libertà nella distribuzione delle zavorre, complica il bilanciamento e rende più difficile adattare la macchina alle caratteristiche dei diversi circuiti. La Red Bull ha dovuto quindi dedicare una parte dello sviluppo ad alleggerire la vettura prima ancora di poter intervenire liberamente sugli altri problemi.
Dopo il Gran Premio di Barcellona, Max Verstappen ha definito la Red Bull la quarta forza dello schieramento. La classifica conferma una stagione molto diversa dalle precedenti: il quattro volte campione del mondo arriva in Austria al settimo posto, lontano dalla lotta per il titolo, mentre la squadra non è riuscita a mantenere con continuità il passo delle migliori.
Perché Spielberg è un test significativo
Il Red Bull Ring è una pista breve, con pochi punti nei quali nascondere le debolezze della macchina. Le salite, le frenate violente, i cambi di direzione e le accelerazioni in uscita dalle curve lente richiedono trazione, stabilità del retrotreno ed efficienza sui rettilinei.
Sono caratteristiche sulle quali le Red Bull degli anni migliori costruivano una parte importante della propria superiorità. Tra il 2018 e il 2023, Verstappen o la squadra hanno vinto sei Gran Premi consecutivi disputati sul circuito austriaco. Proprio per questo un fine settimana difficile avrebbe un significato più pesante rispetto a una battuta d’arresto su una pista tradizionalmente poco favorevole.
L’aggiornamento dovrebbe ridurre il peso e migliorare il comportamento della RB22 nelle fasi in cui il pilota deve cambiare rapidamente direzione e tornare presto sull’acceleratore. Sarà importante capire se la macchina riesce a conservare l’equilibrio anche con poco carburante e gomme morbide, condizioni nelle quali finora alcuni dei suoi difetti sono diventati più evidenti.
I segnali da osservare
Il primo confronto sarà quello sul giro secco. Se Verstappen riuscirà ad avvicinarsi alle prime file senza dover ricorrere a un assetto estremo, significherà che la Red Bull ha ampliato la finestra di funzionamento della vettura.
Il secondo riguarderà il passo gara. Una macchina più leggera dovrebbe chiedere meno alle gomme e permettere una gestione più regolare degli stint. Non basterà quindi guardare la posizione finale, conteranno la distanza dalle rivali, il degrado degli pneumatici e la capacità di Verstappen di mantenere il ritmo senza dover compensare continuamente i limiti della RB22.
Infine, bisognerà osservare il comportamento del secondo pilota. Se i progressi saranno visibili soltanto nelle mani di Verstappen, resterà il dubbio che il miglioramento dipenda soprattutto dalla sua capacità di adattarsi. Se la macchina diventerà più prevedibile per entrambi, l’aggiornamento potrà essere considerato un vero passo avanti del progetto.
Pablo Elizalde su Motorsport ha descritto Spielberg come una scommessa ad altissimo rischio presentata sotto l’aspetto di un normale aggiornamento. Un fine settimana competitivo permetterebbe alla Red Bull di mostrare che la crisi può ancora essere contenuta. Un altro distacco netto dalle migliori renderebbe invece più difficile considerare il 2026 una semplice stagione di transizione.
Nello Slalom su Substack di oggi il Gran Premio d’Austria apre una domanda diversa: Max Verstappen sta perdendo fiducia soltanto nella Red Bull oppure nel tipo di Formula 1 che gli viene chiesto di guidare? Il pezzo di copertina parte da un nome falso usato al Nürburgring e dai luoghi nei quali il campione olandese sembra aver ritrovato qualcosa che il suo mestiere gli sta togliendo.
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