Che cos’è il Viking Row, la remata dei tifosi norvegesi

Migliaia di persone vestite di rosso si siedono sugli spalti, allungano le braccia davanti al corpo e cominciano a remare. All’inizio il movimento è lento. Poi il ritmo accelera, le voci crescono e l’intera curva sembra trasformarsi nell’equipaggio di una nave vichinga. È il Viking Row, la coreografia adottata dai tifosi della Norvegia e diventata in pochi mesi uno dei riti più riconoscibili del calcio internazionale. Scudi, drakkar, elmi e richiami alla tradizione norrena completano una scena costruita per essere capita immediatamente anche da chi non conosce una parola di norvegese.Come funziona il Viking Row

Il rito riproduce il gesto coordinato dei rematori di una nave. I tifosi restano seduti oppure si abbassano, portano insieme le braccia avanti e indietro e seguono un tempo che diventa progressivamente più rapido. La riuscita non dipende dalla complessità del movimento, ma dal numero delle persone che lo eseguono nello stesso momento. Visto da lontano, lo stadio sembra muoversi come un solo corpo. È una coreografia facile da imparare, ripetibile fuori dagli impianti e adatta a essere ripresa dagli smartphone e diffusa sui social.

Il Viking Row è comparso nel 2025 e ha avuto una diffusione molto rapida. È stato adottato dai gruppi di tifosi, dalla nazionale e poi da figure pubbliche, fino a coinvolgere rappresentanti della politica e della famiglia reale. Un gesto nato da poco ha così assunto quasi subito l’aspetto di una tradizione.Perché è diventato così popolare

Il Viking Row utilizza alcuni dei simboli più immediatamente associati alla Norvegia: le navi, i rematori, la forza fisica e l’immaginario vichingo. Li trasforma però in una festa collettiva.Non c’è un guerriero solitario al centro della scena. Nessuno conquista o combatte. La nave avanza soltanto quando tutti rispettano lo stesso ritmo. La forza della coreografia viene quindi dalla partecipazione e dal coordinamento, non dall’aggressività. Questo aiuta a spiegare perché il rito sia stato accolto anche fuori dalla tifoseria organizzata. È spettacolare ma accessibile, identitario senza risultare minaccioso. Può essere eseguito da bambini, famiglie, giocatori e autorità pubbliche senza perdere riconoscibilità.Una tradizione nata davanti alle telecamere

Molte tradizioni sportive sembrano antiche perché ripetono immagini che appartengono da tempo alla cultura di un Paese. In realtà possono diffondersi molto rapidamente. Il Viking Row funziona anche perché il calcio offre alla Norvegia un palcoscenico globale. In pochi secondi permette ai tifosi di mostrarsi, farsi riconoscere e lasciare un’immagine precisa: una folla compatta, rumorosa e festosa che avanza soltanto remando insieme.

Nello Slalom di oggi il Viking Row è il punto di partenza di una storia più larga: come Norvegia, Islanda, Scozia, Danimarca e altri Paesi usano i riti del calcio per scegliere l’immagine di sé che vogliono mostrare al mondo.
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