Il collasso di Aryna Sabalenka

 

Che cos’è questo tennis, che cosa è diventato, se la numero #1 del mondo perde una partita, appena la terza in un anno, guarda nel vuoto e dice vorrei solo smettere di giocare. Aryna Sabalenka, stanca di guerra, stava vincendo 6-3 4-1 30-0 contro Shnaider. Come diceva un tempo l’Amico Geniale di Slalom: veleggiava. Poi si è alzato il vento e non ci ha capito niente più. Le ha spettinato quel suo tennis tutto arroganza e distintivo fino a farle perdere 13 game di fila e per la seconda volta negli ultimi 14 tornei del Grande Slam è stata eliminata prima delle semifinali. È andata fuori perdendo 0-6 il terzo set. Non le capitava di prendere un cappotto da oltre due anni [da Donna Vekic a Dubai 2024], sulla terra non capitava da quattro [Roland-Garros 2022 contro Giorgi]. È stata la 13esima volta nel circuito grande. In dieci di queste 13 volte ha perso. In nove occasioni è accaduto nel terzo e decisivo set.

La rivista Tennis dice che “i vecchi fantasmi della sua straziante finale contro Coco Gauff nel 2025, durante la quale ha lottato contro il vento e ha commesso 70 errori non forzati, sono riemersi. Le raffiche che hanno soffiato su Parigi l’hanno ostacolata notevolmente, rendendola piuttosto goffa e portandola a commettere un totale di 57 errori non forzati. Sul 5-4 al servizio per il match, l’ultima campionessa Slam rimasta in gara si è irrigidita quando i colpi della 22enne russa hanno trovato le linee, permettendole di vincere i successivi game”.

 

 

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