Quando si arrabbia Wembanyama

Il ragazzo del poster è Victor Wembanyama, perché gara-5 ha spiegato il problema principale dei Timberwolves: quando lui parte così, la partita cambia subito. Ha segnato 18 punti nel primo quarto, ha dato agli Spurs il primo strappo e ha trasformato l’area in un posto scomodo per Minnesota. Nel primo tempo, i giocatori marcati da lui hanno tirato 3/11 dal campo. Dall’altra parte, San Antonio ha segnato 68 punti in area, il secondo miglior dato playoff della franchigia negli ultimi 28 anni e il massimo mai concesso da una difesa guidata da Rudy Gobert.

Gli Spurs arrivano a gara-6 avanti 3-2 nella serie, dopo una vittoria pesante per punteggio e per controllo. Le loro tre vittorie sono state molto più nette delle due dei Timberwolves, arrivate invece dentro partite più equilibrate. È un dettaglio importante: Minnesota sembra avere una strada precisa per restare viva, cioè tenere il punteggio in bilico, evitare i parziali lunghi e arrivare negli ultimi minuti con Anthony Edwards ancora in grado di decidere. Se la partita si apre, la profondità degli Spurs diventa troppo difficile da reggere.

In gara-5 i Timberwolves sono stati avanti una sola volta, sul 5-3, dopo tre liberi di Edwards. Poi San Antonio ha preso il controllo e ha aumentato il vantaggio quarto dopo quarto. Edwards è stato ancora il migliore dei suoi, ma il dato più duro è un altro: nei soli otto minuti in cui è rimasto fuori, Minnesota ha perso 20 punti. È il segno di una squadra che ha competitività, durezza, identità, ma non abbastanza soluzioni per recuperare grandi svantaggi contro un avversario così lungo e completo.

Il tiro da tre resta una delle chiavi più concrete. Nelle due vittorie della serie, i Timberwolves hanno tirato con il 38% dall’arco; nelle tre sconfitte sono scesi al 32, 30 e 27%. Contro gli Spurs non possono permettersi una serata mediocre da fuori, perché l’area è complicata dalla presenza di Wembanyama e perché San Antonio punisce ogni errore con campo aperto, taglia e ritmo. Serve una partita vicina al 40% da tre, ma serve anche scegliere meglio i tiri: non solo volume, ma qualità.

Gobert, decisivo contro Denver nel limitare Nikola Jokic, in questa serie sta incidendo molto meno. Viaggia a otto punti e nove rimbalzi di media, con appena cinque rimbalzi nell’ultima partita. Contro Wembanyama non è riuscito a imporre il proprio peso nemmeno vicino al ferro, e questo ha tolto a Minnesota una delle sicurezze del turno precedente. Anche Julius Randle deve dare molto di più: ha superato i 20 punti solo in gara-1, poi è rimasto spesso basso, con percentuali pessime. Il suo 26/71 dal campo nella serie è un problema enorme per una squadra che non può vivere solo di Edwards.

San Antonio, invece, continua a crescere dentro i playoff. Ha chiuso la regular season al secondo posto a Ovest, poi ha eliminato Portland al primo turno senza troppi problemi, anche passando da una partita senza Wembanyama per concussion quando la serie era sull’1-1. Ora è a una vittoria dalle finali di Conference, ma deve restare attenta: Minnesota ha già dimostrato contro Denver e nelle ultime stagioni di non essere una squadra che si spegne facilmente.

Il punto è che gli Spurs hanno più fonti. In gara-5, oltre a Wembanyama, altri tre giocatori hanno segnato almeno 17 punti. Quando la produzione è così distribuita, Minnesota non può concentrare tutto sul francese. Mitch Johnson aveva chiesto maturità a Wembanyama dopo l’espulsione precoce in gara-4, e l’ha avuta subito: aggressività iniziale, controllo difensivo, nessuna forzatura inutile. È il passo che rende San Antonio molto più pericolosa.

 


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


scopri la newsletter di oggi

Il Chirurgo e l’Artista, il duello che il golf sta aspettando di Lo Slalom

Dove si legge del secondo Major che comincia a Philadelphia e della sfida più desiderata tra Scottie Sheffler e Rory McIlroy

Leggi su Substack


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.