

Il Blockhaus ha detto molto, ma non ha fatto sfracelli. Carlos Arribas per El Pais dice che guidato dai suoi scout preferiti, Piganzoli e Kuss, Vingegaard è salito su questa montagna “il cui nome stesso è spaventoso, terra di banditi, eroi ribelli contro i proprietari terrieri Borbone che trasformavano le loro preziose pecore Merino tosate in gustosi kebab: che disgusto”.
Felix Gall, l’austriaco quinto allo scorso Tour, tutto sommato ha retto. Hanno fatto primo e secondo come a La Molina/Coll de Pal nel Giro di Catalogna. Ora in classifica è a 17 secondi dal danese spaccatutto. Certo, a guardare Sepp Kuss non c’è confronto per bellezza di pedalata e rotondità. Ma pazienza. Ci teniamo Gall come avversario. Rouleur ipotizza che sia un rivale vero. “Gall non è un pessimo cronoman, ma basandosi sulle sue precedenti prestazioni a cronometro, si prevede che incasserà dai 60 ai 90 secondi da Vingegaard. Questo gli darebbe un distacco di oltre due minuti dal danese a metà gara, un distacco che Vingegaard si sarebbe aspettato fin dall’inizio. E anche Gall. È un distacco discreto, ma non insormontabile”.
Ma per far cosa?
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