
L’urgenza di vincere, l’aveva chiamata The Athletic. Pareva una formula, una bella formula buona per un pezzo. Invece esiste. Evidentemente esiste. I San Antonio Spurs di Victor Wembanyama hanno dominato gara-6 contro il Thunder, 118-91, e ora tutto si decide nella notte fra sabato e domenica, la chiusura perfetta di questa finale di conference a ovest.
Completamente spento dal Thunder martedì, Victor Wembanyama, senza più margine d’errore, ha guidato la rivolta e ha chiuso con 28 punti, 10 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 3 stoppate, portandosi a una sola vittoria dalle finali all’età di 22 anni, e al primo tentativo. I giovani texani si sono regalati la splendida sfida di provare a strappare la qualificazione sul campo dei campioni in carica, nelle due parole che l’America a maggio ama di più, game seven, il nettare dei playoff.
Senza energia e fuori ritmo martedì, Wembanyama ha proposto, come spesso gli capita dopo una delusione, una risposta spettacolare, lasciando subito il segno con due triple e una stoppata in avvio. Forbes ha scritto che “Wembanyama usa le avversità come motivazione” e Sam Amick su The Athletic aggiunge: “Bisogna dare atto a Wembanyama di questo: dopo aver scelto di rimanere in silenzio in seguito alla sua prestazione deludente in Gara-5, attirando su di sé due giorni di critiche, ha risposto con una delle performance più eclatanti della sua giovane carriera”.
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