Vietato sputare sulla palla da cricket. Ma il gioco ne soffre

La storia del divieto di sputare sulla palla è uno dei capitoli più curiosi e tecnicamente rilevanti del cricket moderno. È nato come misura d’emergenza durante il covid ed è diventato oggetto di un lungo braccio di ferro fra i difensori della tradizione e i difensori dell’igiene.

Sei anni fa, in piena pandemia, l’ICC [International Cricket Council] ha vietato l’uso della saliva per lucidare la palla, così da evitare il pericolo della trasmissione del virus. Per decenni, i lanciatori l’avevano usata per appesantire e lucidare un lato, permettendo il cosiddetto swing, la curva in aria.

Il divieto ha creato una crisi tecnica. Senza saliva – che è molto più densa del sudore – la palla non riesce a mantenere l’effetto desiderato, avvantaggiando enormemente i battitori e rendendo il gioco più piatto. Il sudore, pur essendo permesso, è giudicato meno efficace perché rende la palla troppo morbida invece di indurirne la superficie.

Nonostante le proteste di molti campioni come Mitchell Starc o Shane Warne, l’ICC ha reso il divieto permanente nel settembre del 2022, stabilendo che l’uso della saliva fosse un metodo improprio per alterare le condizioni del gioco.


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