Lo sport nell’età dei passaporti sbagliati

 

  

I russi e le russe fuori dagli Europei di nuoto in vasca corta

Era stata finora una partita triste di boicottaggi e messe al bando, una discussione avvilita sulle scelte del CIO, delle federazioni, dei comitati olimpici locali. Una storia cominciata nel Sudafrica dell’apartheid e proseguita con la Jugoslavia nei Balcani, una storia che dentro di sé conteneva gli asterischi sui medaglieri di Mosca 1980 e Los Angeles 1984, fino alle ultime edizioni dei Giochi senza Russia e Bielorussia, fino alla discussione se non ci fosse un doppio standard con Israele. 

Ora di partita ne comincia un’altra, una sfida addirittura più politica, solo politica, e si gioca sui visti. Era rimasta sotto traccia, sepolta dalla polvere della precedente, ma proprio mentre spunta una federazione judo che riammette Mosca alle gare con il suo inno e con la sua bandiera, proprio mentre la presidente del CIO non esclude nulla per Milano-Cortina, le carriere delle atlete e degli atleti vengono segnate da scelte in cui lo sport non mette bocca. L’ultimo esempio e il più rumoroso fra tutti arriva dagli Europei di nuoto in vasca corta che cominciano oggi a Lublino, Polonia, dove non sono stati firmati i visti d’ingresso nel paese per i cittadini dei paesi aggressori dell’Ucraina. 

Il divieto d’ingresso è quasi totale dal 2022, e ulteriori restrizioni sono state introdotte a novembre, poco prima di un paio di tentativi di sabotaggio che hanno interessato la linea ferroviaria tra Lublino e Varsavia, la più trafficata del paese. L’intelligence polacca ha attribuito tutto a due ucraini che lavoravano per la Russia. Erano entrati in Polonia dalla Bielorussia e sono tornati lì poco dopo i loro tentativi. 

European Aquatics aveva dichiarato l’intenzione di rispettare le politiche di World Aquatics sull’inclusione di atleti neutrali: ai Mondiali di Singapore dell’’estate scorsa c’erano. Hanno raccolto pure tre medaglie d’oro con Kolesnikov nei 50 dorso e con le staffette 4×100 misti – la maschile e la mista di genere. Era stato un primo passo verso il ritorno a una situazione di normalità. Ma sopra la testa di qualunque istituzione sportiva internazionale passa ora la decisione dello stato polacco: e non è la prima. 

Il TAS si è di recente pronunciato su una situazione simile a proposito del rifiuto dell’Indonesia di rilasciare visti agli atleti israeliani per i Mondiali di ginnastica artistica. Gli Stati Uniti hanno agito allo stesso modo con i pallavolisti cubani per un torneo nord-centramericano e con alcuni dirigenti della federcalcio iraniana per il sorteggio mondiale di venerdì a Washington. Se giochi o non giochi, se nuoti o non nuoti, ora non lo decidono più il CIO e le federazioni internazionali ma ambasciate, consolati, ministeri degli Esteri. 

Le ripercussioni sulla manifestazione sono enormi. Ilya Shymanovich nei 50 rana, Kliment Kolesnikov nei 50 e 100 dorso, Egor Kornev nei 50 e 100 stile libero, oltre che nei 50 farfalla sarebbero stati tutti favoriti. Daria Klepikova nei 100 farfalla e nei 100 stile libero, Evgeniia Chikunova nei 100 e 200 rana se la giocavano. La Russia ha chiuso in testa il medagliere [11 ori] degli ultimi Europei in vasca corta a cui ha partecipato [2021] e bisogna tornare indietro fino al 2015 per trovare l’ultima volta che le era sfuggito il primo posto. Perfino più che nelle situazioni precedenti, qui sei dentro o fuori solo per il passaporto che tieni dentro la tua tasca. 

Gli altri temi

Il sito specializzato Swim Swam riassume quali sono gli altri motivi d’interesse degli Europei. Per esempio il Ritorno delle staffette 4×50. Ai Mondiali le avevamo viste solo nei misti. A Lublino tornano nel programma e non vedremo le 4×100 o 4×200. 

Le gare maschili più interessanti arriveranno dal mezzofondo, dove sono presente tutte le stelle della scena contemporanea: Duncan Scott, Danas Rapsys, Lucas Maertens, Dan Wiffen, Kunzey Tuncelli. I duelli più attesi sono Kamminga contro Corbeau nella rana maschile e Ponti contro Grousset nella farfalla, mentre sulla scena femminile c’è grossa curiosità per Roos Vanotterdijk. Ha vinto due argenti a Singapore prima di stabilire alcuni record olandesi in vasca corta durante la Coppa del Mondo in autunno. È iscritta a nove gare individuali, rinuncerà a qualcosa, ma la sua abilità in tutti e quattro gli stili, più i misti, la rende una minaccia per una medaglia in quasi ogni gara dice Swim Swam

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