Le rovesciate di El Kaabi
Ayoub El Kaabi non è nuovo al gesto tecnico che capovolge una partita — il gesto che capovolge corpo in aria. In Marocco-Zambia ha segnato ieri la seconda rovesciata del suo torneo, prima annullata per fuorigioco e poi convalidata tra l’incredulità propria e la festa collettiva, 62 mila persone a Rabat che hanno capito di essere nel posto giusto nel momento giusto. Poco prima aveva già segnato di testa.
Staccarsi dal prato, arretrare in aria, colpire pulito. La sua normalità. Un Bonazzoli nato più a sud. È titolare quasi per caso. L’infortunio a Igamane gli ha aperto un varco. E lui, falegname a 15 anni dopo aver lasciato la scuola, dentro il varco ha costruito una … come … [spazio a piacere per chi legge – per la rubrica Completa tu la tua metafora]
La prima rovesciata era arrivata all’esordio contro le Isole Comore. Potenza, equilibrio, coordinazione. Un gol che contava, un gol che ha sciolto le tensioni da debutto. Contro lo Zambia lo stesso gesto tecnico ma con una leggerezza diversa. El Kaabi oggi divide la tresta della classifica marcatori con Mahrez e Brahim Díaz. In Marocco lo guardano come l’uomo che accende la festa e non sbaglia un volo, dice The Athletic.