
Dammi una staffetta che mi taglio le vene
Siamo diventati un paese di staffettisti, con tutto quello che simbolicamente si potrebbe scrivere per righe e righe su tutto questo. La costruzione del record del mondo italiano è cominciato dalla frazione di Leonardo Deplano, “preciso e feroce nell’ingresso in acqua” dice il sito Swim Swam. Lorenzo Zazzeri, brillante in 20.51 lanciato, ha lasciato l’Italia nettamente avanti a metà gara. La seconda parte è stata “un capolavoro tutto al femminile” con la seconda giovinezza di Silvia Di Pietro [23.07] e la prima di Sara Curtis [22.71]. “Un quartetto costruito alla perfezione – dice Swim Swam – lineare nella gestione e velocissimo nei dettagli: cambi, progressioni, ritorni”.
Marrit Steenbergen, l’infermiera imprendibile
Due gare, due ori e due record europei. È il dipinto del giovedì di Marrit Steenbergen, l’olandese di 25 anni, campionessa del mondo e in ascesa. Il nuovo record europeo [1:50.33] migliora il precedente di Sarah Sjöström e sbriciola come le mandorle atterrate di Foggia anche il record dei campionati stabilito da Federica Pellegrini con il costumone nel 2009 [1:51.17]. Steenbergen ha studiato infermieristica alla la Fontys University of Applied Sciences di Tilburg. Ai Mondiali del 2023 gareggiò in 21 gare in 8 giorni. Alla fine del 2017 aveva pensato di ritirarsi. Era in difficoltà dopo essersi trasferita a vivere e allenarsi a Eindhoven, aveva dovuto affrontare gli esami scolastici. Era vicina a quel tipico burnout giovanile da carichi di lavoro.
La Svizzera fa Ponti d’oro
Un centesimo è bastato a Noe Ponti per vincere il secondo oro europeo in due giorni dopo quello nei 50 farfalla e ancora una volta il battuto è il francese Maxime Grousset, ieri terzo. “Una gara veloce e sempre molto divertente, un evento tagliato su misura per la vasca da 25 metri che lo svizzero interpreta con enorme attenzione alla fase subacquea mentre il francese aggredisce sul pelo d’acqua” spiega Swim Swam nelle sue analisi sempre precise.
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Le gare della giornata-4 e le stelline dell’attesa
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10.00 Batteria 200 misti femminili [con Anita Gastaldi] | 10.17 Batterie 200 misti maschili [con Alberto Razzetti, Christian Mantegazza] | 10.37 Batterie 800 stile libero maschili
★★☆☆☆| 11.17 Batterie 100 stile libero femminili [con Alessandra Mao, Sara Curtis, Agata Maria Ambler, Anna Chiara Mascolo]
| 11.34 Batterie 100 stile libero maschili con Manuel Frigo, Lorenzo Zazzeri, Carlos D’Ambrosio, Leonardo Deplano]
19.00 Finale 100 dorso femminili
★★★★☆ 19.06 Finale 100 dorso maschili [con Thomas Ceccon, Lorenzo Mora]
| 19.12 Finale 200 rana femminili | 19.19 Finale 200 rana maschili [con Gabrieel Mancini]
★★★★★ 19.26 Finale 800 stile libero femminili [con Simona Quadarella]
| 19.49 Finale 100 farfalla femminili
★★★☆ ☆ 19.55 Finale 100 farfalla maschili – Sophie Dorgan su L’Equipe dice del rapporto speciale di Maxime Grousset con il 100 metri farfalla, una gara che per lui è casa, gioco e libertà, pur non essendo al centro del suo programma di allenamento. L’argento nei 100 misti, perso per un centesimo, è stato archiviato. Con il 100 farfalla c’è un legame nato quasi per caso e senza la pressione che accompagna il suo vero obiettivo di sempre: il 100 stile libero. Da giovane, la farfalla gli sembrava una disciplina impossibile; oggi è la specialità che gli ha regalato tre titoli mondiali, pur rappresentando una porzione minima dei suoi allenamenti.
Il segreto, spiega, è mantenerla come uno spazio di gioco: «Voglio conservare questo piacere un po’ infantile». Anche il suo allenatore, Michel Chrétien, conferma questa natura liberatoria della gara: «È il suo spazio di libertà, senza obblighi».
La forza della farfalla di Grousset nasce dal suo lavoro sullo stile libero: la dissociazione delle braccia, la potenza di trazione, tutto confluisce in una sensazione di scivolamento e proiezione che lui descrive così: «Sono una barca che avanza».
Grousset ha un fisico da sprinter. Non può sostenere lunghe sessioni di farfalla senza rischiare di consumarsi o perdere tecnica. Per questo il suo staff costruisce un allenamento “trasversale”, spiega L’Equipe, senza sedute specifiche ma con un continuo intreccio tra stili, forza, coordinazione e protezione delle spalle. Il risultato è una specie di illusione: sembra che lavori poco sullo stile farfalla, ma ogni dettaglio della preparazione gli permette di esprimersi con una potenza straordinaria. Con Simone Stefanì, Michele Busa
| 20.06 Semifinali 200 misti femminili | 20.16 Semifinali 200 misti maschili | 20.36 Semifinali 100 stile libero femminili
★☆☆☆v | 20.45 Semifinali 100 stile libero maschili
ore 10 e 19 su Rai Sport