
Mondiali, il bilancio del secondo turno
DI ROBERTO LIBERALE
Alla fine del secondo turno, prima dei tre giorni di pausa natalizia, sono dunque rimasti in gara in 32. Tra di loro ci sono le 15 teste di serie residue, mentre tra i peones del terzo e ultimo gruppo di merito resistono in tre: Andreas Harrysson svedese, Charlie Manby inglese e Arno Merk tedesco.
La migliore testa di serie saltata nel secondo turno è stata anche la protagonista della partita più spettacolare vista finora a questi Mondiali. L’olandese Danny Noppert, numero 6 nel tabellone, è stato sconfitto dall’inglese Justin Hood al termine di una battaglia terminata all’undicesimo leg del quinto set, ovvero col numero massimo di leg possibili nel tie-break. Nessuno dei due è riuscito a staccare l’avversario di due leg come previsto dal regolamento nel set decisivo, fino a che sul 5-5 il primo che fosse arrivato a 6 avrebbe vinto. Fino a quel momento Justin Hood, numero 86 al mondo e inserito nell’ultimo gruppo di merito, aveva fallito tre match darts, chiuso per ben undici volte un “180” [il massimo punteggio possibile con le tre freccette] e vinto un “leg” con 9 freccette, il minimo numero di tiri possibili per raggiungere i 501 punti. Noppert non era stato da meno, con otto “180”, un tiro per la vittoria fallito e un 501 con nove freccette come il suo avversario. Partita mozzafiato e media punti per entrambi oltre i 100 punti, l’unica finita con un punteggio del genere tra le 96 finora giocate. Hood, nonostante il suo status di outsider, ha mantenuto i nervi saldi e portato a casa la vittoria più clamorosa del secondo turno.
Quattro ex campioni del mondo sono usciti di scena nel secondo turno. Raymond van Barneveld [2007], Michael Smith [2023], Peter Wright [2020 e 2022], Gerwyn Price [2021]. La nobiltà dei primi anni ’20 del XXI secolo è tornata a casa, mentre altri cinque ex campioni del mondo sono ancora in gara: Van Gerwen, Rob Cross e Gary Anderson, più i protagonisti del ricambio generazionale degli ultimi due anni, ovvero Luke Humpries, vincitore nel 2024, e soprattutto il campione in carica Luke Littler, il più giovane di sempre a vincere il titolo.
Anche il mondiale di freccette ha avuto il suo caso di doping. L’inglese Dom Taylor è stato sospeso dalla Darts Regulation Authority (DRA) per essere risultato positivo a un test. È stato immediatamente squalificato, lasciando via libera al gallese Jonny Clayton, il suo avversario del secondo turno. La squalifica di due anni, inizialmente prevista per la recidività di Taylor, è stata attenuata una volta stabilito che la sostanza assunta non migliorava le prestazioni. Cosa abbastanza scontata vista la concentrazione e la precisione necessarie per chiudere le partite centrando con una freccetta uno spazietto di 8 millimetri da 2,37 metri di distanza.
Delle 19 nazioni arrivate al secondo turno, ne restano in gara 11. Il contingente extra-europeo è rappresentato dalla sola Australia, con un unico giocatore superstite. Gli altri 31 giocatori sono nella maggior parte britannici, 17 di cui 14 inglesi. Poi sei olandesi, quattro tedeschi e un rappresentante a testa per Austria, Lettonia, Polonia e Svezia.
Le partite ricominceranno sabato. Altri sette giorni di gare, tutti i giorni tranne il 31 dicembre, fino alla finalissima di sabato 3 gennaio.