
DI ROBERTO LIBERALE
Erano rimasti in gara 16 giocatori dei 128 che hanno iniziato diciannove giorni fa. Ora sono 14, visto che nel frattempo sono iniziati anche gli ottavi di finale.
Alla fine del terzo turno avevano resistito dieci teste di serie, quattro giocatori del gruppo di merito intermedio e due peones, il più sorprendente dei quali è il 50enne svedese Andreas Harrysson, che di mestiere fabbrica e installa infissi per finestre e balconi. Mai uno svedese aveva raggiunto gli ottavi di finale. C’è sempre una prima volta, ma la probabilità che il sogno finisca qui è molto alta, visto che il suo prossimo avversario è oggi il gallese Jonny Clayton, numero 5 al mondo. Ma mai dire mai, in fondo anche Stephen Bunting, testa di serie numero 4, si era fatto battere dal meno quotato James Hurrell.
L’altro giocatore proveniente dalle qualificazioni e ancora in corsa è l’inglese Charlie Manby, che se la vedrà con l’olandese Gian van Veen, numero dieci nel tabellone. Detto di Bunting, la testa di serie più alta eliminata al terzo turno (a proposito, nel frattempo il suo “carnefice” James Hurrell è già uscito dal torneo per mano di Ryan Searle nel primo ottavo di finale giocato), gli altri giocatori fino al numero 5 sono ancora tutti in gara.
Il numero uno Luke Littler è ancora di più in corsa, perché nel frattempo è già entrato nei primi otto. Nel secondo ottavo di finale (tra i due giocati finora) ha fatto fuori Rob Cross, testa di serie numero 17 e già campione del mondo nel 2018. Luke “The Nuke” sembra essere ancora il giocatore più in forma visto all’Alexandra Palace. Sta tirando con medie stratosferiche: 107,09 nel terzo turno e 106,58 negli ottavi. Soltanto Gian van Veen è riuscito a fare meglio in un’unica occasione: 108,28 nel secondo turno contro lo scozzese Alan Soutar.
Soli dodici giocatori hanno finora valicato il muro dei 100 punti di media in una singola partita, tre di loro più di una volta: Littler in tre occasioni, poi Gary Anderson e Ryan Searle in due. Due giocatori, nonostante la media altissima, hanno addirittura perso in partite di grande livello. Si tratta di Danny Noppert, olandese, sconfitto nella bellissima partita di martedì 23 dicembre contro l’inglese Justin Hood, e del tedesco Gabriel Clemens che, nonostante la sua media di 101,49, è stato sconfitto al terzo turno dall’altro Luke, l’inglese Humphries, capace di vincere per 4 set a 2 pur mantenendo una media punti più bassa, 100,14.
Delle undici nazioni arrivate al terzo turno, in sette hanno resistito fino agli ottavi e sono tutte europee: Inghilterra con otto giocatori, Olanda con tre, poi Polonia, Svezia, Scozia, Irlanda del Nord e Galles con uno. La Germania ha perso al terzo turno tutti i quattro giocatori rimasti ed è fuori, così come l’Australia, che ha perso a sua volta l’ultimo superstite.
I primi due ottavi di finale sono stati due derby inglesi, e gli altri sei vedranno sempre almeno un britannico in pedana, con la prospettiva di un mondiale con le ultime sette partite, dai quarti di finale in poi, tutte sotto la bandiera dell’Union Jack.
Gli ottavi di finale termineranno stasera e, dopo la pausa del 31 dicembre, gli ultimi tre giorni saranno dedicati alle ultime sette partite fino alla finale di sabato 3 gennaio.
ore 13.45 e 20 su DAZN