Perché McIlroy non ha usato il driver in India
Al torneo India Championship giocato al Delhi Golf Club, Rory McIlroy ha scelto una strategia insolita: non ha usato il driver, cioè la mazza con cui normalmente si colpisce la pallina più lontano possibile dal tee. Ne parla Max Schreiber su Sports Illustrated. Non è stata una scelta casuale: lui stesso ha detto che «non sentivo che il rischio valesse la ricompensa» e che «preferirei lasciare due-tre mazze indietro e colpire con un 7-iron su un par-4 piuttosto che colpire da wedge e finire nel bosco». Qualunque cosa significhi.
Il campo era corto [6.912 yards] e stretto: le fairway [le zone sicure in cui colpire] avevano in media solo 25 yards di larghezza. Chi ne sa, dice che con un driver si rischia di andare fuori e finire tra gli alberi o in zone inaccessibili: McIlroy ha voluto minimizzare quel rischio.
Nonostante sia uno dei giocatori che colpisce più lontano con il driver [una media di 323 yards nella stagione 2025 sul PGA Tour], ha rinunciato al vantaggio per puntare tutto su precisione e controllo. Non usare il driver non lo ha penalizzato così tanto: ha chiuso al T26 con -11. Ha colpito il 71% delle fairway, migliorando rispetto al 51% della stagione 2025 sul PGA Tour, dove era molto meno preciso. La scelta è stata condivisa da molti altri giocatori: circa il 42% del campo ha deciso di non usare il driver nel torneo. Qual è il senso di tutto questo? Sport Illustrated suggerisce che nel golf moderno – dove spesso bombare la pallina il più lontano possibile è diventata la regola – ci sono momenti e campi in cui la strategia migliore è quella contraria: usare mazze più corte, essere più conservativi, puntare sulla precisione. McIlroy ha dimostrato che anche chi ha potenza può scegliere un approccio da vecchia scuola, più ragionato. Ora aspettiamo Sinner con la racchetta di legno.