Come sono andati i Mondiali di nuoto per l’Italia

 

Il record di 25 finali

La diciannovesima e ultima medaglia è arrivata da una ragazza di vent’anni al suo quinto podio consecutivo nella storia dei Mondiali. È la ragazza che un’estate fa un certo boomerismo fuori tempo e fuori mano provò a spacciare per una mezza sciroccata, un’Alice nel paese delle meraviglie senza fame e senza sostanza.

Benedetta Pilato aveva avuto il torto di definire la giornata più bella della sua vita quella in cui si era piazzata quarta all’Olimpiade, senza medaglia per un centesimo di secondo. Colse il vero senso della cosa un altro ventenne, quel ragazzino che vive al Quirinale e arriva dentro casa nostra a Capodanno con i suoi discorsi. Fate così, disse alla squadra italiana reduce da Parigi, venite al buffet pure voi che siete arrivate al quarto posto, mi sa che ve lo meritate, così può darsi che in giro si capisce.

Ecco, questa stessa Benedetta Pilato ieri s’è inventata una nuova definizione da ricordare chiamando il suo bronzo «una ciliegina senza torta», una medaglia cioè fiorita dal nulla, in mezzo a un’altra stagione di sofferenza fisica e di ricerca dell’equilibrio ormonale nel contrasto alla sindrome dell’ovaio policistico. Lascerà Torino e si trasferirà al circolo Aniene di Roma per sistemare un po’ di cose compresa questa. Los Angeles 2028 le viene incontro: nel programma ci saranno per la prima volta anche i 50 rana. Può essere un invito a concentrarsi su quelli: si vedrà.

I Mondiali dell’acqua italiana si sono chiusi con 19 medaglie: due sono state d’oro, 11 d’argento e sei di bronzo. Un bilancio che eguaglia la missione di un anno fa a Doha ma con un oro in meno, sorpassa il rendiconto di Fukuoka 2023 [14 in tutto] e resta molto lontano dal picco di Budapest 2022, una smargiassata da 9 ori, 7 argenti e 6 bronzi con qualche asterisco che nel giro di tre anni si fa fatica a ricordare. 

Le gare di nuoto in piscina hanno prodotto sette medaglie. Le entry list ci davano da oro con Pilato nei 50 rana e Ceccon nei 100 dorso, invece l’oro è venuto con Simone Cerasuolo nei 50 rana.

Luccicano quasi di più le 25 finali raggiunte, nuovo record per l’Italia delle piscina, di cui 18 individuali e 7 con le staffette. Luccicano i due record europei della migliore Simona Quadarella di sempre, 10 record italiani, 3 primati italiani juniores e altrettanti nella categoria cadetti, con 18 primati personali – che è sempre il primo obiettivo negli sport contro il cronometro.

Così l’Italia ha chiuso al quarto posto la classifica a punti che tiene conto dei piazzamenti: quarta alle spalle di USA, Australia e Cina. La selezione maschile è stata addirittura seconda. Il direttore tecnico Cesare Butini è soddisfatto della mescolanza riuscita tra veterani e giovani promesse. Il presidente federale Paolo Barelli con una nota ha ringraziato i tecnici pazienti scopritori di talenti, formatori competenti e appassionati, custodi della crescita umana e sportiva dei nostri ragazzi, le società che sono motori silenziosi e infaticabili, le famiglie che con sacrifici condividono e sostengono le attitudini e passioni dei ragazzi – intendeva dire anche le ragazze.

La scacchiera dei Mondiali

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♕  una regina  Summer McIntosh ha chiuso i Mondiali con il quarto oro personale nei 400 misti, gli altri li aveva presi nei 200 farfalla, nei 200 misti e nei 400 stile libero. È stata la quinta medaglia complessiva insieme con il bronzo negli 800 stile libero. Se Summer fosse lei da sola una nazione, nel medagliere sarebbe al 4° posto davanti alla Russia senza inno né bandiera, davanti alla Cina, davanti alla ritrovata Germania da 2 ori in vasca e 6 complessivi [miglior rendimento degli ultimi 16 anni]. McIntosh ha vinto anche la classifica a punti femminile. 

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un re  La classifica a punti maschile premia invece Léon Marchand, due ori nei misti dopo aver rinunciato ai 200 farfalla e i 200 rana di cui detiene il titolo olimpico. Non è l’uomo più decorato di Singapore. Il cinese Qin Haiyang e il suo amico Maxime Grousset tornano a caaa con quattro medaglie in valigia. Il primo, ranista, ha vinto gli ori di 100 e 200, l’argento nella 4×100 misti e un bronzo nei 50. Il secondo ha vinto 50 e 100 farfalla, l’argento con la staffetta dei misti e un bronzo con quella dello stile libero. Ma Marchand si è fatto preferire nel Trofeo dei Campioni di World Aquatics per il record del mondo tolto a Ryan Lochte nei 200 misti. È stata la prestazione di maggiore qualità rispetto alle tabelle che convertono in punti i crono di ogni specialità. L’1:52.69 fatto in semifinale vale 1.035 punti e si lascia preferire al 54.73 di Gretchen Walsh nella finale dei 100 farfalla [1.024 punti] e al 3:49.34 della staffetta americana femminile 4×100 stile libero [1.003 punti]. La prestazione italiana di maggiore qualità è il 51.90 nuotato da Thomas Ceccon nella finale dei 100 dorso [982 punti], giudicato migliore del record europeo di Simona Quadarella nei 1.500 [15:31.79 vale 964 punti]. 

Fanno quattro anni senza sconfitte per Marchand, definito da Eurosport France un mostro marino, nonostante gli ostacoli incontrati quest’anno, un mostro degno delle più grandi leggende del suo sport

Anche L’Équipe celebra il campione e il suo dominio incontrastato. Dopo aver vinto i 400 misti si è ributtato in acqua per una frazione a rana della staffetta mista con cui ha tenuto testa a Martinenghi, costruendo i presupposti per una medaglia. Céline Nony ha scritto sul giornale francese che non sembrava stressato. Léon Marchand si è preso il tempo di guardarsi intorno. Ha salutato con un piccolo cenno della mano e un sorriso ironico

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| torri  Altre due nuotatrici hanno concluso i Mondiali infilando cinque medaglie in valigia come Summer McIntosh. Sono la statunitense Kate Douglass e l’australiana Mollie O’Callaghan, tre ori e due argenti a testa, ma per entrambe tre medaglie sono venute da una staffetta. Tre medaglie e tutte d’oro le ha portate via da Singapore Gretchen Walsh [50 e 100 farfalla, staffetta 4×100 misti]. 

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cavalli  L’oro nei 50 rana di Benedetta Pilato è andato com’era nelle attese a Ruta Meilutyte, ex bimba prodigio ritirata a 22 anni per disturbi alimentari e una depressione, poi tornata, poi altalenante, poi dominatrice. Ha nuotato in 29.82 nelle batterie prima di scendere a 29.54 in semifinale e 29.55 in finale. È il suo quarto titolo mondiale consecutivo. Detiene ora nove delle 15 migliori prestazioni della gara. Solo uno di questi tempi non risale agli ultimi tre anni: un 29,48 che risale al 2013. 

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scacco matto  È quello di Yu Zidi, 12 anni, tre volte al quarto posto nelle sue gare: i 200 misti, i 200 farfalla e i 400 misti. Potremmo ritrovarla in vasca da tredicenne a novembre, ai Giochi nazionali di Cina. L’Asia cha chiuso i Mondiali senza nemmeno un oro del Giappone e con i soli due titoli della Cina, ma con due primati continentali, tre record cinesi, due del Giappone, due della Corea e per contorno pure tre di Singapore, uno del Kithizistan, tre della Mongolia. 

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arrocco   Ventidue paesi sono andati a medaglia, contando pure Russia e Bielorussia in gara sotto le mentite spoglie degli Atleti Neutrali A e B. Due anni fa furono 21, nel 2022 furono 19. Nel medagliere spicca l’assenza del Brasile, fuori per la prima volta dal 2007. Dodici anni fa a Barcellona era andato sul podio 10 volte. A parte quella di Gui Caribe, quarta nei 100 stile libero, nessun’altra finale. Tutte le punte della squadra hanno nuotato un tempo più alto di quello fatto in aprile al campionati nazionali. È tutta l’area latinoamericana-caraibica a uscire male dei Mondiali: nemmeno un podio. Non succedeva da vent’anni. 

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