I Mondiali di nuoto, giorno-3: gli argenti di Ceccon e Quadarella

L’ARGENTO DI SIMONA QUADARELLA

La scacchiera dei Mondiali

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arrocco  L’argento di Thomas Ceccon pare un ripiego solo perché c’è stato l’oro olimpico l’estate scorsa, ma Ceccon non aveva mai nuotato i 100 dorso in 51.90 se non una volta, il giorno in cui tre anni fa batté il record del mondo. Né prima né dopo. Solo ieri. Si porta dietro il rimpianto di aver confidato troppo nella strategia, partire piano per andare a riprendere tutti. Era ultimo alla virata, ha ripreso tutti tranne uno, il sudafricano Coetze, al quale manca una vocale per vincere il Nobel della letteratura, ma aveva le lettere giuste per nuotare di nuovo sotto i 52 secondi, battere il record africano della gara e riportare il suo paese all’oro sei anni dopo Zane Waddell [ma era nei 50]. 

Lia Capizzi su Ceccon sul Corriere della sera: Viene tacciato di essere sbruffone quando si addentra nei pronostici, prevedendo al centesimo il crono che nuoterà. O quando dichiara esplicitamente: «Sono venuto qui per vincere». In realtà Thomas è un finto arrogante, di natura è un introverso, sta imparando ad aprirsi. Come tutti i suoi coetanei manda al diavolo la finta modestia o la pseudo scaramanzia. Thomas e i suoi fratelli sognano in grande e non hanno paura di dichiararlo

 

| torri  Oltre al record europeo di Quadarella, ai Mondiali sono arrivati il record oceanico nei 100 dorso femminili con l’australiana Kaylee McKeown [oro in 57″16 a 3 centesimi dal primato del mondo di Regan Smith, regolarmente battuta nell’uno-contro-uno] e il record africano di Pieter Coetze nei 100 dorso maschili con il tempo di 51.85. Coetze era stato l’unico nel 2025 a nuotare già sotto i 52 secondi.

 

scacco matto  La Germania continua a stupire. Dopo i quattro ori nelle acque libere e il quinto di Lukas Maertens nei 400 stile libero, ieri è arrivato il sesto con Anna Elendt nei 100 rana e con il primato nazionale [1:05.19]. L’estate scorsa Elendt era stata solo 20esima alle Olimpiadi. Bisogna tornare al 2009 per trovare una Germania con più successi [sette ori], ma non è ancora finita. 

 

    rane  D’accordo, le rane sulle scacchiere non esistono, ma è una delle passioni giovanili di Slalom. Le rane e i terzini. Se Anita Bottazzo avesse ripetuto il tempo fatto in semifinale sarebbe salita sul podio, ma ha chiuso i 100 rana in 1’06”06 e al sesto posto. Dispiaciuto anche Nicolò Martinenghi, eliminato nella semifinale dei 50 rana. Qualificato invece per la finale Simone Cerasuolo con il secondo crono assoluto [26″64] e oggi fa grossi sogni, ma proprio grossi-grossi. 

 

| alfieri   Due italiani hanno superato le semifinali dei 200 farfalla. Con Alberto Razzetti e Federico Burdisso il conteggio delle finali azzurre è salito a quota 13. Una medaglia può vincerla quell’italiano travestito da californiano, Luca Urlando, figlio dell’ex discobolo Alex e nipote di Giampaolo, quattro Olimpiadi con la canottiera della nazionale italiana di atletica leggera nel lancio del martello. 

 

un re  La batteria nuotata da Léon Marchand nella notte già basta a sospettarlo re dei Mondiali. Il 22enne francese eroe dei Giochi di Parigi ha nuotato in 1:57.63, miglior crono verso le semifinali del pomeriggio, facendo registrare passaggi che fanno sognare [Swim Swam]: 24.27 ai 50 metri e 53.15 ai 100, più veloce del passaggio da record del mondo di Ryan Lochte nel 2011. Il primato del mondo è il suo obiettivo dichiarato. Vediamo se lo attaccherà in semifinale. 

 

Ora magari gli altri saranno andati piano, però l’Italia ha chiuso le batterie della 4×100 mista di genere misto con il miglior tempo, un 3:42.19 nuotato con Christian Bacico al dorso, Ludovico Viberti alla rana, Costanza Cocconcelli a farfalla e Sara Curtis a stile libero. Corsia centrale per la finale a chiusura di programma, quando starà cominciando la digestione dopo pranzo [la digestione nostra a casa, non loro in acqua: non si fa il bagno in digestione, devono passare tre ore dicevano le mamme]. Oh il colpo di scena è l’eliminazione degli USA e della Francia: forse hanno sbagliato la formazione fidandosi della loro profondità di scelte. Gli USA erano rimasti fuori anche dalle semifinali dei 100 dorso e dei 100 rana. 

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