GESTI
IL RIGORE A SCATTI
Partono, si fermano, ripartono. Cioè. Non è che si fermano. Non potrebbero. Si fermicchiano. È un rincorsa a scatti. Se appartenete al popolo che guarda Europei e Mondiali come la Fashion Week di Milano, alla ricerca di nuove mode e nuove tendenze, ecco, allora il torneo del 2024 in Germania impone all’attenzione la nuova tecnica d’avvicinamento al dischetto in area. Nino, non aver paura di fermarti prima di battere un calcio di rigore.
Ne scrive Nick Miller su The Athletic, e chi lo sa se conosce De Gregori, perché ignora timori e tremori nella sua analisi, quando dice che “non esiste un modo veramente corretto per tirare un rigore. Ad alcuni piace costringere il portiere a fare la prima mossa, altri lo ignorano completamente. Ci sono quelli a cui piace piazzare il tiro, ad altri piace spararlo. Alcuni prendono lunghe rincorse, altri la fanno breve”, eccetera, per arrivare alla tecnica che “attualmente sta spopolando in Europa”.
The Athletic ha riguardato tutte le sequenze e ha calcolato prima dell’inizio delle semifinali che 13 rigori su 36 sono stati calciati così, con un approccio alla palla a passo lento. La chiameremo la rincorsa della lumaca, uno dei personaggi più memorabili del Pinocchio di Collodi.
La mattina sul far del giorno, finalmente la porta s’aprì. Quella brava bestiola della lumaca, a scendere dal quarto piano fino Le figure animali 73 all’uscio di strada, ci aveva messo solamente nove ore. (…)
– Che cosa fate con codesti piedi conficcati nell’uscio?- domandò ridendo al burattino.
– È stata una disgrazia. E vedete un po’, Lumachina bella, se vi riesce di liberarmi da questo supplizio. – Ragazzo mio, costì ci vuole un legnaiolo, e io non ho mai fatto la legnaiola. (…)
– Portatemi almeno qualcosa da mangiare, perché mi sento sfinito.
– Subito!- disse la lumaca.
Difatti dopo tre ore e mezzo la vide tornare con un vassoio d’argento in capo. Nel vassoio c’era un pane, un pollastro arrosto e quattro albicocche mature. (…) Incominciando a mangiare, si dové accorgere che il pane era di gesso, il pollastro di cartone e le quattro albicocche di alabastro, colorite al naturale. [Carlo Collodi, Pinocchio]
La lentezza della lumaca di Collodi assume proporzioni favolose. In Gli animali di Pinocchio e altre figure, Delfino Tinelli dice che “non si ricorda che Pinocchio abbia mai subito un simile supplizio: era stato preso nella tagliola, ma per un tempo più breve, era stato incatenato alla cuccia di Medoro, ma quella pena era di gran lunga più lieve e sopportabile”.
Deve essere l’effetto che la rincorsa della lumaca fa sui portieri che la fronteggiano. L’hanno usata dei grandi, dei grandissimi, Kai Havertz e Cristiano Ronaldo, Robert Lewandowski e Jude Bellingham, “sembra rischiosa, sembra ottusa”, eppure se l’hanno abbracciata loro che sono la crema della crema, un vantaggio ci sarà. Havertz ne ha segnati due così, Bellingham uno in grande sicurezza, Ronaldo ne ha mancato uno e ne ha fatti due, a Lewandowski l’ha parato Maignan ma si era mosso prima: la ripetizione è finita in porta. Non è un gesto perfetto. Sia Benjamin Verbic della Slovenia sia Joao Felix del Portogallo hanno sbagliato.
Per un breve periodo negli anni ’80 era stata vietata, oggi siamo un passo al di qua delle regole – dove è previsto in modo esplicito che il tiratore abbia un tentennamento, sarà un omaggio a questi tempi senza certezze. Non è consentito di fingere di calciare la palla, in sostanza non ci si può fermare, bisogna andare avanti in qualche modo. Chi si ferma, deve calciare, oppure ti prendi un cartellino giallo. Abbiati fece annullare un rigore a Messi.
Non è una rincorsa facile da interpretare. È come recitare Shakespeare simulando un balbettio. Certe volte rischia di venir fuori un pastrocchio, come ricorda Simone Zaza, la cui carriera è morta in croce su quel rigore sfregiato contro la Germania agli Europei. Bonucci invece lo aveva segnato. Jorginho ne ha fatti molti, una cosa fra la lumaca, il balbettio e il saltello alla Beppe Savoldi, ma di lui alla fine ricordiamo i due sbagliati contro la Svizzera, perfino più di quello sbagliato in finale a Wembley contro l’Inghilterra.
The Athletic conclude dicendo è una rincorsa “sicuramente piacevole e divertente”. Che vadano a dirlo ai portieri. Preferirebbero starsene incatenati alla cuccia di Medoro.
