VITE OLIMPICHE
Una notte dell’orrore. Così L’Èquipe definisce Il racconto della giovane donna che ha denunciato Hugo Auradou e Oscar Jegou, due rugbisti della Nazionale francese, di averla picchiata e violentata nella notte tra sabato e domenica a Mendoza, dove la squadra giocava la prima partita del suo tour in Sudamerica.
Circa 20 minuti in auto separano il lussuoso Hotel Diplomatic della città dal Wabi Fun Club, una discoteca chic ospitata in un edificio colorato, la più frequentata della zona. Nel suo reportage, la corrispondente Anaïs Dubois racconta che “sulla strada, un’alternanza di quartieri recintati molto esclusivi e quartieri precari conduce a una tipica zona commerciale”. La zona delle discoteca.
Nella sala d’attesa dello studio dell’avvocata Natacha Romano è appoggiato al muro un grande ritratto della Gioconda. Su un’altra delle pareti il suo diploma di avvocato dell’università privata di Champagnat, nel sud della città. È lei la penalista che assiste “la donna non più così giovane”, precisa, “senza fornire ulteriori dettagli per proteggere la sua identità”.
La signora che denuncia la violenza è arrivata in discoteca intorno alle 4,30 in compagnia di due amiche e un amico. Hanno avuto potuto accesso alla sala VIP dei giocatori grazie ai dipendenti. Lì ha conosciuto Oscar Jegou. Sempre secondo il racconto dell’avvocato, lan sua cliente si è allontanata con lui in taxi intorno alle 5,30 per bere qualcosa. Nello stesso taxi sarebbe stato presente anche un altro francese, che non è stato ancora identificato, forse un giocatore, forse un dirigente, mentre non era presente in discoteca, o forse non è stato notato, Hugo Auradou, entrato successivamente nella stanza dell’hotel.
La storia di quanto accaduto è brutale. Appena arrivata nella stanza, la donna capisce subito che non berranno niente, né parleranno. Lei chiede di poter usare il bagno, lui capisce che è una scusa per andarsene. La ferma, la trascina sul letto, la aggredisce. La strangola, le dà un pugno in un occhio, la prende a morsi e graffi sulla schiena. La colpisce al petto, sulle gambe, alle costole. La violenta. Più volte. Una sequenza di brutalità che non finisce prima di un’ora, prima che l’altro ragazzo entri nella stanza e cominci lui. La donna riesce a lasciare l’hotel solo intorno alle 8:30, quando i due si sono addormentati. L’avvocato parla di un attacco senza protezione, degradante. La donna è seguita da due psicologi in virtù dell’attivazione del protocollo di sostegno alle vittime che viene messo in atto in Argentina in casi del genere. La denuncia è supportata da una ventina di foto in possesso della procura, ma l’avvocato – scrive L’Équipe – “sembra preoccupata che i due giocatori siano difesi dal fratello dell’attuale ministro della Giustizia argentino, Mariano Cuneo Libarona. La versione dei giocatori è in contraddizione quasi totale. Secondo la loro ricostruzione, è con Hugo Auradou che la donna lascia la discoteca diretta all’hotel, dove con Oscar Jegou avrebbe avuto una relazione consensuale”.
I due giocatori, arrestati lunedì, secondo diverse fonti dovrebbero presentarsi venerdì in tribunale. La loro incriminazione consentirà al legale di accedere alle carte ma non garantirà il loro rilascio, nemmeno sotto il controllo giudiziario.