La BBC non può più permettersi il rugby

La BBC non ha più i soldi per il rugby. E neppure la ITV. Insieme temono di non potersi più permettere di comprare i diritti del Sei Nazioni e trasmetterlo in chiaro. Sono andati a dirlo in parlamento alla commissione per la cultura, i media e lo sport. Barbara Slater, la direttrice di BBC Sport con il contratto in scadenza, ha avvertito l’impossibilità per la tv pubblica di sostenere la concorrenza con le tv a pagamento. Ha detto che la BBC ha perso il 30% delle sue entrate negli ultimi dieci anni, proprio nel momento in cui il prezzo dei contratti per i diritti tv del rugby è raddoppiato. Niall Sloane, che alla ITV ha lo stesso ruolo di Slater, ha espresso la medesima preoccupazione. Il Sei Nazioni rimarrà in chiaro fino al 2025, ma alla scadenza del contratto la situazione potrebbe mutare. L’accordo attuale ha un peso di 115 milioni di sterline all’anno, il precedente era di 90, il prossimo potrebbe essere fuori portata. BBC e ITV si sono unite per condividere i diritti del Sei Nazioni otto anni fa, in modo che il torneo rimanesse in chiaro. La ITV trasmette le partite casalinghe di Inghilterra, Italia, Irlanda e Francia, la BBC quelle di Scozia e Galles. Il punto, come ha fatto notare Slater è che «abbiamo bisogno di una BBC ben finanziata, se vogliamo continuare a permetterci i diritti sportivi. I costi nel Regno Unito sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni. La verità è che probabilmente la prossima volta non saremo il miglior offerente. Ora tutto è nelle mani degli organi di governo».  

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