3 settembre 1972 – Ottavo giorno alle Olimpiadi di München. Una grande domenica. Arrivano per l’Italia gli ori di Graziano Mancinelli nella prova individuale sugli ostacoli dell’equitazione, di Antonella Ragno nella scherma e un altro bronzo per Novella Calligaris in piscina. Il nuotatore americano Mark Spitz si porta a sei medaglie d’oro, il finlandese Lasse Virén vince i 10 mila metri con il record del mondo.
Il cavaliere senza divisa che ha battuto i militari
di marcello del bosco, L’Unità
“Sua signoria ci ha baciati in fronte con Graziano Mancinelli, e per cortesia, non dimentichiamo
il cavallo Ambassador, irlandese grigio pomellato, come assicura il computer. Una medaglia d’oro che rinverdisce le nostre tradizioni cavallerizze. che sono – come nel piattello – tanto solide quanto sostenute da una smisurata partecipazione popolare. Tuttavia la vittoria di Mancinelli, oltre all’effetto tonificante, ha il pregio di costituire una indiscutibile rivincita del “civile” sull’apparato militare. Guardate un po’ nel barrage sono arrivati in tre, tutti vestiti da caccia alla volpe e, anzi, c’era anche una bionda con le trecce, da non poter essere scambiata, con tutta la buona volontà, per qualche baffuto colonnello dell’esercito portoghese, gli altri, capitani, tenenti, graduati di vario stampo pagati e mantenuti soltanto per esibirsi a cavallo, sono finiti tranquillamente nel secchio degli sconfitti. Compresi i fratelli D’Inzeo, che si intendono di cose carabinieresche quanto un lappone visto che — a parte la fugace apparizione durante le cariche a San Paolo — hanno passato I’intera vita zompando da un ostacolo all’altro. E pot, tié, arriva un Mancinelli che – detto per inciso – li detesta più dei rispettivi cavalli — e li stende come niente. Di questo passo dove andremo a finire? Se per mettere ko due ufficiali dei carabinieri basta un distinto signorotto, vuol dire che siamo maturi per un ritorno di Scelba: lui, tanto per cominciare, avrebbe subito schiaffato in galera Mancinelli per oltraggio alle istituzioni, e contro gli altri c’era pronto di riserva il battaglione mobile”.